Diversi racconti della creazione, diverse immagini di Dio

26 Agosto 2021

Nei primi due capitoli della Genesi, si narrano due diversi resoconti della creazione. Il primo (Gen 1,1-2,4) è generalmente datato al VI sec. a.C. e sarebbe stato scritto dagli ebrei che furono esiliati i Babilonia.

Il secondo, (Gen 2,4 ss.) sarebbe stato scritto nella stessa epoca, ma sarebbe stato scritto dagli ebrei che erano restati in patria, in Giudea. Questo è, in linea di massima, la tesi che gran parte degli studiosi di Antico Testamento condividono.

Diverse immagini di Dio: gli ebrei esiliati

Questo è il contesto storico e sociale da cui bisogna poi saper sapientemente inquadrare gli elementi che compongono il racconto, immagini di Dio comprese. Nel primo capitolo, Dio viene raffigurato come un essere trascendente, al di fuori della scena umana e che crea avvalendosi della parola.

Egli viene presentato come il Dio del cosmo, che crea tutto ciò che esiste (cfr. Gen 1,1) sconfiggendo le tenebre e facendo emergere la terra. Questa immagine direi “cosmopolita” di Dio deriva dal contatto degli ebrei con la cultura e la mitologia babilonese.

Gli ebrei, lontani dalla patria, dovettero faticare non poco a coniugare la loro immagine di Dio con il contesto in cui abitavano. Ecco che allora, essi dovettero raffigurarsi Dio come il creatore del cosmo. Quel Dio nazionale che essi conoscevano, era allora anche il Dio creatore del mondo e di tutto ciò che esiste.

L’immagine di Dio secondo i giudei rimasti in patria

Nel secondo (ed anche nel terzo capitolo) racconto della creazione, Dio, invece, viene raffigurato in modo diverso. Non si tratta di un dio diverso, ma di un contesto storico e sociale diversi.

Il Dio che plasma l’uomo dalla terra (cfr. Gen 2,7), che costruisce un giardino e che ordina di coltivare la terra è il Dio di contadini, di gente abituata a lavorare la terra. Proprio come quei “campagnoli” che furono lasciati in Giudea dai Babilonesi che si portarono via invece il meglio della popolazione e dei beni (cfr. Ger 52).

Quest’ultima immagine di Dio è presente, anche se un po’ modificata, anche nel capitolo terzo della Genesi, dove si narra il racconto della trasgressione dei primi due esseri umani. Un Dio vicino alla terra, dunque, concreto e che passeggia nel giardino dell’Eden, un dio quindi che è vicino all’uomo e alle sue quotidiane occupazioni.

Photo by JOHN TOWNER on Unsplash

Simone Venturini

Simone Venturini

Biblista

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Un corso unico, che ti consente di imparare l’ebraico in maniera basilare fin dal primo livello. Dalla Genesi, ai profeti, ti do le chiavi del tuo mondo interiore.

CORSO BIBLICO

Una vera e propria scuola di interpretazione biblica. Ogni testo viene studiato a più livelli, attualizzandolo e portandolo direttamente alla tua esperienza di vita.

Articoli correlati

Come si è formata la Torah?   – Prima parte

Come si è formata la Torah? – Prima parte

Fino al XVI secolo, nessun studioso dubitava che Mosè fosse l'autore materiale del Pentateuco. Mosè aveva scritto tutti i libri del Pentateuco, al massimo servendosi di fonti. I primi studi sul Pentateuco Il primo a dubitare di questa paternità fu lo studioso tedesco...

Innalzare il nome – נָשָׂא  

Innalzare il nome – נָשָׂא  

(Articolo di Cecilia Mariotto) לֹ֥א תִשָּׂ֛א אֶת־שֵֽׁם־יְהוָ֥ה אֱלֹהֶ֖יךָ לַשָּׁ֑וְא lo' tissa' 'et-shem-YHWH 'elohèka lashaweh Non innalzerai il nome del Signore tuo Dio invano (Es 20,7) Innalzare il nome del Signore:  mi ha colpito molto leggere questa traduzione...

Perché si ha paura di essere nudi?

Perché si ha paura di essere nudi?

Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Genesi 3,10 Perché Adamo ebbe paura? Cosa significa essere nudi? Significa la consapevolezza di essere creature davanti a Dio, bisognose di affidarsi a lui - e solo a...

La cerva e la vita

La cerva e la vita

(Articolo di Lisetta Delsoldato) Come la cerva anela ai corsi d'acqua, così l'anima mia anela a te, o Dio. Salmo 42,1 כְּאַיָּ֗ל תַּעֲרֹ֥ג עַל־אֲפִֽיקֵי־מָ֑יִם כֵּ֤ן נַפְשִׁ֨י תַעֲרֹ֖ג אֵלֶ֣יךָ אֱלֹהִֽים׃ תהלים 42,2 Mi ha colpito molto questo versetto. Mi ha colpito...

SCOPRI I TESORI DELLA BIBBIA EBRAICA

CON I MIEI CORSI

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Un corso unico, che ti consente di imparare l’ebraico in maniera basilare fin dal primo livello. Dalla Genesi, ai profeti, ti do le chiavi del tuo mondo interiore…

CORSO BIBLICO

Una vera e propria scuola di interpretazione biblica. Ogni testo viene studiato a più livelli, attualizzandolo e portandolo direttamente alla tua esperienza di vita.

biblepedia

La Bibbia come non te l’hanno mai spiegata

Idolo

(Articolo di Cecilia Mariotto) לֹֽ֣א תַֽעֲשֶׂ֨ה־לְךָ֥֣ פֶ֣֨סֶל֙ Non ti farai idolo (Es 20,4) Un idolo. Che cos'è quindi? Che significa che ci facciamo idoli? Letteralmente la traduzione dall'ebraico sarebbe "non farai per te un idolo". Cos'è un idolo? Il termine...

COME POSSO AIUTARTI?

Privacy Policy

5 + 8 =

error: Il contenuto è protetto