Tristezza e rabbia: la miscela dell’invidia

21 Marzo 2017

Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore; anche Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. Il Signore disse allora a Caino: «Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto?

Genesi 4,3-6

I frutti del suolo

Quali erano questi frutti del suolo? In Ebraico, abbiamo mipperi ha’adamah (מִפְּרִ֧י הָֽאֲדָמָ֛ה). Quando Dio maledisse Adamo, gli disse che la terra (adamah) avrebbe prodotto per lui solo spine e cardi (Genesi 3,18). Che frustrazione! Caino coltiva una terra che non è più solidale con l’uomo e perciò non produce ciò che potrebbe.

Le spine e i cardi sono piante selvatiche che crescono quasi senza intervento umano e sono l’immagine più eloquente di un terreno arido ed avaro di frutti. Coltivare con frutto la terra implica un rapporto autentico sia con Dio che con gli altri, cosa che – dopo la trasgressione di Adamo – non è affatto garantita.

Caino è, dopo Adamo, colui che sperimenterà sulla propria pelle questa tragica frattura, questo dissidio tra la creatura e il Creatore. Come si può offrire al Signore ciò che è frutto di una maledizione?

Il problema di Caino

Ma che colpa ha Caino, se non l’impossibilità di fare un lavoro diverso da quello del padre?  Certamente, avrebbe potuto fare come Abele e scegliere una strada diversa, ma non lo fece. Seguì le orme paterne, anche se ciò significava restare nel solco di una maledizione già scritta.

Abele, invece, è la prova che nessuna maledizione passa di padre in figlio se si sceglie di essere liberi, di essere leggerispensierati – Abele in Ebraico הֶבֶל hèvel significa infatti “soffio”, nel senso di cosa leggera, leggiadra – anche nella scelta della propria professione. Solo quando si sceglie liberamente e con una certa dose di coraggio di essere se stessi, fino in fondo, ciò che si fa è gradito a Dio.

Dio, forse, non accetta l’offerta di Caino, perché egli non offre qualcosa di suo, ma ciò che la terra – “maledetta” – spontaneamente produce. Una terra che può essere comunque coltivata, al costo però del sudore della fronte, cosa che – evidentemente – Caino non voleva.

Le offerte gradite di Abele

Abele, invece, offrì le cose migliori del suo gregge – i primogeniti e il grasso – così come prescritto dalla legge sacerdotale (cfr. Es 29,13; Lev 27,26). Egli non solo faticava e si guadagnava da vivere, ma era disposto ad offrire a Dio il meglio del suo impegno, del suo quotidiano sudore.

Infatti, non si dice che il lavoro di Abele fosse meno ingrato di quello di  Caino, solo che Abele lavorava volentieri ed altrettanto volentieri offriva a Dio la parte migliore del suo lavoro, riconoscendo che esso – insieme all’energia per farlo – proveniva da Dio.

Questo è il senso profondo dell’agire bene che Dio chiede a Caino, come antidoto alla sua irritazioneindignazione. In Ebraico abbiamo due verbi molto evocativi. Il primo, charah (חָרָה) indica la rabbia che può esplodere da un momento all’altro, il secondo naphal (נָפָל) indica il volto abbattuto, i cui lineamenti scivolano verso il basso.

Due verbi che, nel loro insieme, descrivono egregiamente lo stato d’animo dell’invidia, che è costituita infatti da una miscela – omicida – di abbattimento e rabbia insieme.

Simone Venturini

Simone Venturini

Biblista

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Un corso unico, che ti consente di imparare l’ebraico in maniera basilare fin dal primo livello. Dalla Genesi, ai profeti, ti do le chiavi del tuo mondo interiore.

CORSO BIBLICO

Una vera e propria scuola di interpretazione biblica. Ogni testo viene studiato a più livelli, attualizzandolo e portandolo direttamente alla tua esperienza di vita.

Articoli correlati

Quando essere cristiani significherà vivere ai margini

Quando essere cristiani significherà vivere ai margini

Il sistema rappresentato da Babilonia la Grande è in stretto rapporto (e quasi s’identifica) con la prima bestia che sale dal mare, da cui deriva anche l’attività della seconda bestia, che sale dalla terra. Entrambe sono a loro volta in diretta relazione con la loro...

Il cielo, la terra e i loro abitanti

Il cielo, la terra e i loro abitanti

La quarta e la quinta parola della Bibbia ebraica – אֵ֥ת הַשָּׁמַ֖יִם וְאֵ֥ת הָאָֽרֶץ et hashamayìm we'et ha'àrets (Genesi 1,1) – vengono generalmente tradotte nelle nostre bibbie con le seguenti parole: il cielo e la terra. Cielo e terra: il tutto? Mentre per noi...

SCOPRI I TESORI DELLA BIBBIA EBRAICA

CON I MIEI CORSI

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Un corso unico, che ti consente di imparare l’ebraico in maniera basilare fin dal primo livello. Dalla Genesi, ai profeti, ti do le chiavi del tuo mondo interiore…

CORSO BIBLICO

Una vera e propria scuola di interpretazione biblica. Ogni testo viene studiato a più livelli, attualizzandolo e portandolo direttamente alla tua esperienza di vita.

biblepedia

La Bibbia come non te l’hanno mai spiegata

Perché si ha paura di essere nudi?

Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Genesi 3,10 Perché Adamo ebbe paura? Cosa significa essere nudi? Significa la consapevolezza di essere creature davanti a Dio, bisognose di affidarsi a lui - e solo a...

COME POSSO AIUTARTI?

Privacy Policy

6 + 10 =

error: Il contenuto è protetto