Le nuove ricerche sul Pentateuco – (Quarta parte)

8 Febbraio 2022

La centralizzazione del culto nell’unico Tempio di Gerusalemme, la confessione di fede nell’unico JHWH, la ricerca di un’identità di Israele e la corrispondente unicità della Legge in cui Israele si riconosce rappresentano il cosiddetto deuteronomismo, ossia la riforma fondamentale che condusse alla formazione del Giudaismo così come lo conoscerà Gesù.

Il tramonto dei profeti e l’ascesa dei sacerdoti

Al deuteronomismo corrisponde letterariamente il libro del Deuteronomio che si trova non solo al centro del Pentateuco, ma anche all’origine.

Esso, infatti, è il modello che dà forma e struttura al resto del Pentateuco. Il contesto storico di questa riforma è l’inizio dell’epoca persiana, alla fine del VI secolo a.C. Per essere più precisi, si tratta degli ultimi vent’anni del VI secolo a.C., nel momento in cui fu ricostruito il Tempio e in cui i sacerdoti presero il potere dopo la fine di ogni speranza di restaurazione della dinastia davidica.

Col presa di potere da parte del sommo sacerdote Giosuè prende, a seguito del colpo di stato ai danni del governatore Zorobabele e del sacerdote Zaccaria (cfr. libri di Aggeo e Zaccaria), tramonta definitivamente il profetismo in Israele che aveva profondamente influenzato il linguaggio del Deuteronomio.

Prevalgono, invece, gli interessi, lo stile e il linguaggio della classe sacerdotale. I sacerdoti, sulla base della trama storica del Deuteronomio (del sefer ha-torah – Dt 12-26), progressivamente elaborarono e redassero la Torah, ossia il Pentateuco.

A partire da questo nucleo, nel clima favorevole instauratosi con l’avvento di Dario I (550-486 a.C.), prese forma non solo il libro del Deuteronomio, ma furono altresì ricostruite le ‘origini di Israele’, dalla creazione fino al periodo degli antenati (i patriarchi).

Un solo Dio e un solo Tempio

Questo complesso letterario fu linguisticamente e tematicamente influenzato dalla centralità del Tempio di Gerusalemme e dall’unicità del dio nazionale JHWH. A questo complesso letterario originario, fu progressivamente aggiunto altro materiale, raccolto e tramandato sulla base di due tendenze fondamentali.

La prima è quella che raccoglie le tradizioni antiche sulle origini d’Israele per dare corpo allo schema storico presente nel Deuteronomio:

  • patriarchi,
  • periodo in Egitto,
  • esodo e percorso dall’Egitto all’Oreb.

Qui si aprirebbe il capitolo della natura e della credibilità storica delle tradizioni raccolte. Si tratta di tradizioni solo orali od anche scritte? In che misura queste tradizioni sono state modificate o alterate nel corso della trasmissione e, infine, nel processo finale della redazione?

Sono domande a cui, in questa sede, non è possibile dare una risposta. L’archeologia e la storia sono le discipline deputate a discernere l’antichità e la natura delle tradizioni raccolte nel Pentateuco.

I sacerdoti e l’ultima redazione del Pentateuco

Accanto allo sviluppo letterario già accennato nel Deuteronomio, si formarono anche parti totalmente indipendenti da quello schema, come per esempio Genesi 1-11, la storia di Giuseppe od ancora i racconti che riguardano la progettazione e la costruzione del santuario (Es 25-31; 35-40) che rivelano interessi prettamente sacerdotali.

Tali interessi, nel corso della redazione del Pentateuco, prenderanno il sopravvento sul deuteronomismoteologia deuteronomica. La prova di una crescente e fondamentale importanza del linguaggio, stile e tematica sacerdotale sono l’apertura e la chiusura del Pentateuco: Gen 1,1-2,4a e Dt 34.

La seconda tendenza è all’origine della cosiddetta opera deuteronomistica (Dtr). Sarebbe stata composta nell’arco di qualche decennio; partendo dalla storia del regno (Samuele-2 Re), procedendo poi all’indietro fino a Giosuè.

Anche in questo, alla fine della redazione Dtr (Gs 13-22), prevale il linguaggio e lo stile sacerdotale. Perciò, più che vedere una, due o tre fasi redazionali del Dtr – come di solito si faceva – è preferibile vedere la progressiva sostituzione della prospettiva Dtr con la teologia sacerdotale.

Alla fine del processo redazionale che portò alla costituzione del Pentateuco e ai libri storici, esisteva solo l’autore sacerdotale – non solo redattore – che fece confluire all’interno della trama narrativa del Pentateuco racconti indipendenti e da lui stesso creati.

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Simone Venturini

Simone Venturini

Biblista

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

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