La Bibbia parla del frutto proibito

10 Aprile 2021

Spesso, la gente dice che la Bibbia è piena di leggi e proibizioni. È un dato di fatto, ovviamente. Ma si tratta veramente di proibizioni?

Nell'Eden

Partiamo, dalla prima e fondamentale "proibizione", quella che Dio - anzi YHWH - fa ad Adamo di non mangiare del famoso, famosissimo albero della conoscenza del bene e del male (Gen 2,16-17).

Il Signore Dio diede questo comando all'uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti».

Nel testo ebraico, si usa il verbo tsawah - in Ebr. צָוָה - che effettivamente significa dare un precetto.  Da questo verbo, infatti, discende il nome mitswah - in Ebr. מִצְוָה - che significa "precetto".

Però, YHWH aveva messo Adamo nell'Eden, dove non solo c'era l'albero della conoscenza del bene e del male, ma anche l'altrettanto famoso albero della vita.

La logicità del precetto

Adamo, in effetti, obbedisce al comando divino e non mangia dell'albero di cui Dio aveva parlato. Del resto, aveva tanti altri alberi da frutto di cui cibarsi e magari anche piante.

YHWH gli aveva detto che quell'albero poteva nuocere, perché - diremmo noi oggi - i suoi frutti erano velenosi. Perché mangiare un albero dai frutti velenosi?

L'obbligo, perciò, non è irrazionale, ma perfettamente logico: chi mangerebbe un frutto velenoso? È un po' come quei cartelli che mettono gli agricoltori vicino a una pianta cui sono stati somministrati gli anticrittogamici.

Quando un precetto logico diventa morale

È l'uomo e nessun altro che ha il potere di trasformare un ordine sensato in una morale assurda e insensata. Solo le parole della prima donna, di fronte alle insinuazioni del serpente:

«È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». 

(Genesi 3,1-3)

Non toccare un albero velenoso credendo che il solo tocco possa nuocere in qualche modo è assurdo. Questa è la morale che l'uomo si dà e che provoca l'opposto di quello che vieta.

Un precetto, dunque, è ben diverso da una morale che impedisce senza dare ragioni plausibili. Un ragionamento, questo, instillato nella prima donna, dal serpente...

Le leggi della Bibbia

Non è questa la sede per parlare di tutte le altre centinaia di proibizioni presenti nella Bibbia, soprattutto nell'Antico Testamento. Per la società di allora, esse avevano un senso preciso, per il buon andamento della vita nel gruppo di appartenenza.

Purtroppo, però, su tali leggi bibliche, sono state costruite fin troppe leggi che spesso non hanno veramente alcun senso... a meno che, non ci si prenda la briga di trovarlo e spiegarlo!

Articoli correlati

🕯️🌿 La nostalgia della luce perduta – Giobbe 29

🕯️🌿 La nostalgia della luce perduta – Giobbe 29

Il ricordo dei giorni in cui Dio proteggeva Giobbe 🕯️ «Oh, potessi tornare com’ero ai mesi di un tempo, ai giorni in cui Dio mi proteggeva, quando brillava la sua lucerna sopra il mio capo e alla sua luce camminavo in mezzo alle tenebre» (Giobbe 29,2-3) מִי־יִתְּנֵנִי...

L’uomo ferito che non rinuncia alla sua integrità – Giobbe 27

L’uomo ferito che non rinuncia alla sua integrità – Giobbe 27

Un giuramento paradossale davanti a Dio ✋⚖️ «Per la vita di Dio, che mi ha privato del mio diritto,per l’Onnipotente che mi ha amareggiato l’animo,finché ci sarà in me un soffio di vita,e l’alito di Dio nelle mie narici» (Giobbe 27,2-3) חַי־אֵל הֵסִיר...

⚖️ Quando all’ingiustizia viene dato tempo – Giobbe 24

⚖️ Quando all’ingiustizia viene dato tempo – Giobbe 24

⏳⚖️ Perché Dio non fissa il giorno della giustizia? «Perché l’Onnipotente non si riserva i suoi tempie i suoi fedeli non vedono i suoi giorni?» (Giobbe 24,1) מַדּ֗וּעַ מִ֖שַּׁדַּי לֹא־נִצְפְּנ֣וּ עִתִּ֑ים וְ֜יֹֽדְעָ֗יו לֹא־חָ֥זוּ יָמָֽיו׃ Madùa‘ mi-Shaddày lo-nitzpenù...

Simone Venturini

Simone Venturini

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

ISCRIZIONI APERTE • ANNO ACCADEMICO 2026/2027

Vuoi comprendere il testo biblico al di là delle traduzioni tradizionali?

Partecipa alle nuove Masterclass Live mensili guidate personalmente dal Dott. Simone Venturini (dottore in Scienze Bibliche ed esegeta). 9 appuntamenti in diretta streaming da Ottobre a Giugno con sessioni di domande e risposte e accesso perenne alle registrazioni in HD.

Studio ed Esegesi
Dentro la Torah
9 testi che pensavamo di conoscere
Lingua Sacra
Dentro le Parole
9 radici ebraiche che cambiano la lettura
Scopri il Programma Completo & Riserva il Posto

Posti limitati per l'aula Zoom • Pagamento anche in 3 rate mensili a tasso zero

il nome

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Se vuoi verificare il significato originale della Bibbia, per capire meglio cosa accade nel mondo e uscire dall'ansia della precarietà, di una vita senza radici, il video corso di ebraico antico è ciò che fa per te!

CORSO BIBLICO

Pensi che la Bibbia sia un libro che parli solo del passato? Credi che la Bibbia non abbia nulla a che fare con la tua vita, oggi? Scopri il corso che ti farà cambiare idea e crollare tanti luoghi comuni

COME POSSO AIUTARTI?

Privacy Policy

error: Il contenuto è protetto