Il paradiso perduto

12 Ottobre 2021

Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da dove era stato tratto

Genesi 3,23

Questo versetto svolge due funzioni. Chiude il capitolo 3 ed insieme la prima parte della Genesi, ossia la creazione e il racconto della caduta (Genesi 1-3).

Il paradiso perduto

D’altra parte però c’è anche un’altra e meno evidente funzione, legata alla realtà della vita quotidiana. Il racconto dell’Eden è la storia del cosiddetto paradiso perduto. Ossia di una condizione felice dell’umanità, quando essa era in piena comunione con Dio e con il creato.

L’autore di Genesi 3 probabilmente si chiedeva: perché si è condannati a coltivare un suolo che dà solo spine e cardi? Forse ciò dipende da una ‘colpa‘ originale? Forse l’uomo, all’inizio, si trovava in un luogo di delizie, ossia l’Eden, il paradiso terrestre?

Dovevano essere non troppo dissimili da queste le domande che l’anonimo autore di questo capitoli si faceva ogni giorno, alle prese con la dura vita nella Giudea che era stata devastata dai Babilonesi cinquant’anni prima.

Domande antiche e sempre nuove

Perciò le due parti del versetto dovrebbero idealmente essere rovesciate: l’uomo lavorava il suolo da cui era stato tratto perché era stato scacciato dal Signore dall’Eden. In tal modo, il versetto rappresenta la risposta che l’antico scrittore si era data. Alla fine del brano, troviamo così quasi il titolo – a mo’ di risposta – della storia narrata al capitolo 3.

Se dall’Eden al suolo dove attualmente l’uomo lavora il percorso è certo, perché è praticamente la storia di ciascuno di noi alle prese con le difficoltà del lavoro e della vita, che dire del percorso dalla condizione attuale dell’uomo all’Eden? E’ possibile tornare al paradiso terrestre?

È possibile, cioè, tornare ad una vita in sintonia con se stessi, con Dio e con il creato? Ciò non significa abbandonare il lavoro per inseguire luoghi e stili di vita veramente utopici, ma nel capire che ogni trasgressione ha limiti insuperabili. Che nessuno può pensare di essere Icaro senza che le sue ali posticce un giorno si sciolgano.

In fondo, accettare se stessi e i propri limiti, significa dare a Dio la possibilità di amarci come lui vuole e di trasformare – lentamente – i nostri giorni in un luogo più felice ed abitabile.

 

Simone Venturini

Simone Venturini

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

il nome

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Se vuoi verificare il significato originale della Bibbia, per capire meglio cosa accade nel mondo e uscire dall’ansia della precarietà, di una vita senza radici, il video corso di ebraico antico è ciò che fa per te!

CORSO BIBLICO

Pensi che la Bibbia sia un libro che parli solo del passato? Credi che la Bibbia non abbia nulla a che fare con la tua vita, oggi? Scopri il corso che ti farà cambiare idea e crollare tanti luoghi comuni

Articoli correlati

Tra cielo e terra: Genesi 1-11

Tra cielo e terra: Genesi 1-11

Gli autori biblici non perdevano mai di vista il mondo divino, anche mentre osservavano con sagacia il loro mondo, interpretandolo con immaginazione e abilità letteraria. Gli esseri spirituali del cielo erano di particolare importanza, poiché gli abitanti della terra...

Creazione dal nulla?

Creazione dal nulla?

TESTO EBRAICO: בְּרֵאשִׁ֖ית בָּרָ֣א אֱלֹהִ֑ים אֵ֥ת הַשָּׁמַ֖יִם וְאֵ֥ת הָאָֽרֶץ׃ - bereshit bara' elohim 'et hashamayim we'et ha'arets וְהָאָ֗רֶץ הָיְתָ֥ה תֹ֨הוּ֙ וָבֹ֔הוּ וְחֹ֖שֶׁךְ עַל־פְּנֵ֣י תְהֹ֑ום וְר֣וּחַ אֱלֹהִ֔ים מְרַחֶ֖פֶת עַל־פְּנֵ֥י הַמָּֽיִם׃ - weha'arets...

La complessa simbologia delle stelle nella Bibbia

La complessa simbologia delle stelle nella Bibbia

In ebraico, la parola "stella" è כּוֹכָב (kokav), mentre in greco è ἀστήρ (astēr). Questi nomi evocano immediatamente l'immagine delle luminose sfere celesti che puntellano il cielo notturno. Tuttavia, la simbologia delle stelle nella Bibbia va ben oltre la loro mera...

Barà (בָּרָ֣א): creare dal nulla?

Barà (בָּרָ֣א): creare dal nulla?

La seconda parola della Bibbia ebraica è barà (בָּרָ֣א) che, normalmente e giustamente, viene tradotta con "creare": All'inizio del tempo, Dio creò ... non parlerò di "che cosa" creò, ma del significato di questo verbo ebraico. Il verbo può essere tradotto,...

SCOPRI I TESORI DELLA BIBBIA EBRAICA

CON I MIEI CORSI

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Un corso unico, che ti consente di imparare l’ebraico in maniera basilare fin dal primo livello. Dalla Genesi, ai profeti, ti do le chiavi del tuo mondo interiore…

CORSO BIBLICO

Una vera e propria scuola di interpretazione biblica. Ogni testo viene studiato a più livelli, attualizzandolo e portandolo direttamente alla tua esperienza di vita.

biblepedia

La Bibbia come non te l’hanno mai spiegata

La Mesopotamia antica e la civiltà cananea

Nel momento di massimo splendore, l'impero di Sargon e dei suoi discendenti si estendeva dalla costa persiana a quella siriaca del Mediterraneo. Nondimeno l'impero crollò intorno al 2200 a.C. a causa di invasioni e conflitti interni. Tra le popolazioni che si...

COME POSSO AIUTARTI?

Privacy Policy

12 + 11 =

error: Il contenuto è protetto