La terra e l’uomo

11 Maggio 2020

«[La terra] che partorisce  tutti gli esseri, li nutre e ne riceve poi nuovamente il germe fecondo».

Eschilo, Coefore

La terra presso i Greci

In Grecia, fin dai tempi più antichi, Gaia o Ghe godette di un culto assai esteso. In un inno antichissimo, così si parla della terra:

«Zeus fu, è e sarà, o Grande Zeus; con il tuo aiuto la Terra ci dà i suoi frutti. Giustamente noi la chiamiamo madre nostra».

La terra forma così il fondamento del cosmo ed era adorata perché fruttificava, era feconda e riceveva. 

La terra nella creazione biblica

Nel racconto della creazione biblica, narrato in due versioni e scritto intorno al VI sec. a.C. (leggi Genesi 1-2), si parla ugualmente delle terra, ma con qualche cambiamento.

Essa viene chiamata אֲדָמָֽה 'adamah, che indica il suolo battuto, a differenza di עָפָר֙ 'afar che indica, invece, la polvere sopra la terra. C'è anche un terzo termine, אֶרֶץ 'eretz che significa sia terra, che nazione ('erets Israel = nazione di Israele)

Anche nella Bibbia, dalla terra provengono gli animali e la vegetazione, ma l'attività produttrice della terra è comunque legata ad un ordine preciso di YHWH, il Dio degli ebrei.

Qualcosa di simile è presente anche nell'antica Grecia - vedi il frammento di testo citato poc'anzi - anche se qui Gaia era adorata e venerata come Madre terra.

La sacralità di Madre terra

Anche nella Bibbia però, a dire il vero, la terra ha una certa autonomia rispetto a YHWH. Certamente, c'è l'ordine divino: la terra produca ... (Genesi 1,11.24), ma poi è la terra stessa che fa uscire i germogli e gli esseri viventi.

Perciò, anche per la Genesi, la terra - mai chiamata madre terra - gode di un certo status, non divino, ma comunque di una creazione divina particolarmente rispettabile. 

Infatti, gli antichi ebrei e gli antichi greci osservavano semplicemente la vita e vedevano che dalla terra fuoriuscivano gli esseri viventi e ad essa ritornavano.

Essi erano in un certo senso fusi con essa è perciò da essa venivano e ad essa tornavano (cfr. Giobbe 1,21). 

La terra e l'uomo

Nella Bibbia, anche l'uomo deriva dalla terra. Egli si chiama אָדָם 'adam un nome profondamente imparentato con אֲדָמָֽה 'adamah. Tra l'altro, in ebraico דָּם dam è sangue e perciò la terra, in un certo senso, contiene anche il sangue di cui l'uomo è composto.

Qualunque sia il rapporto tra il sangue e la terra, gli autori biblici volevano comunque mettere in rapporto l'uomo e la terra, la sua universale derivazione.

La terra rappresenta l'uomo, la sua maggiore o minore ricettività sia ai semi che all'acqua. Tale simbologia è presente anche nei vangeli, per esempio nella parabola del buon seminatore (Marco 4,1-12). I vari tipi di terreno rappresentano i vari tipi di persone, più o meno ricettive all'azione di Dio e della sua parola.

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Simone Venturini

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Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

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