Il maestoso Tempio di Gerusalemme: storia e fisionomia

13 Settembre 2023

La storia del Tempio di Gerusalemme

Il Tempio di Gerusalemme fu costruito dal Re Salomone nel X sec. a.C. Esso doveva ospitare l’Arca dell’Alleanza e serviva come centro di culto per tutti gli Israeliti. La struttura era magnifica e riccamente decorata, con pietre preziose, legno di cedro e oro (cfr. 1 Re 6)

Nel 586 a.C., questo tempio fu distrutto dai Babilonesi, guidati dal re Nabucodonosor II. Questo evento, descritto nella Bibbia – 2 Re 25 – portò alla deportazione in Babilonia. L’Arca dell’Alleanza andò perduta durante la distruzione del Tempio.

Dopo il ritorno dall’esilio babilonese, gli ebrei iniziarono la ricostruzione del Tempio. Il Secondo Tempio fu completato nel 516 a.C. sotto il governo di Zorobabele, governatore persiano della Giudea.

Anche se il Secondo Tempio non raggiunse mai la stessa grandiosità del primo, continuò a essere il centro della vita religiosa ed ebraica per molti secoli.

Nel 70 d.C., durante la prima guerra giudaica, il Secondo Tempio fu distrutto dai Romani sotto il comando del generale Tito. Questa distruzione segnò un punto di svolta nella storia ebraica, con la dispersione degli ebrei in tutto il mondo.

Significato e architettura

Il Tempio era circondato da cortili, con il cortile interno, il Cortile dei Sacerdoti, contenente l’Altare degli Olocausti e l’Ingresso al Santo dei Santi, che era considerato il luogo più sacro di tutto il Tempio. Solo il Sommo Sacerdote poteva entrare nel Santo dei Santi, e solo una volta all’anno durante il Giorno dell’Espiazione.

Il Tempio era il centro di sacrifici rituali e delle principali festività religiose ebraiche. Era anche il luogo in cui i rabbini e gli insegnanti ebraici si riunivano per discutere leggi e tradizioni religiose.

Il Santo dei Santi

Il Santo dei Santi era la parte più sacra e riservata del Tempio di Gerusalemme, sia per il Primo che per il Secondo Tempio.

Questo luogo era considerato così sacro che solo il Sommo Sacerdote aveva il permesso di entrarvi, e ciò poteva avvenire solo una volta all’anno durante il Giorno dell’Espiazione, una delle festività più solenni dell’anno ebraico.

Il Santo dei Santi conteneva l’Arca dell’Alleanza, uno degli oggetti più sacri e simbolici nella religione ebraica. L’Arca dell’Alleanza era una cassa rettangolare, realizzata in legno d’acacia e rivestita internamente ed esternamente con lamina d’oro puro.

Sulla parte superiore dell’Arca, c’erano due cherubini, delle figure alate con volti umani, che rappresentavano la presenza divina. Le tavole con i Dieci Comandamenti, ricevute da Mosè sul Monte Sinai, erano conservate all’interno dell’Arca dell’Alleanza (Cfr. Es 25).

Durante il Giorno dell’Espiazione, il Sommo Sacerdote entrava nel Santo dei Santi per compiere il rituale dell’espiazione per il popolo ebraico. Questo rituale era considerato fondamentale per la purificazione e la riconciliazione degli ebrei con Dio per i peccati commessi durante l’anno.

L’accesso limitato al Santo dei Santi sottolineava la sacralità del luogo e la sua inaccessibilità. Rappresentava la separazione tra l’umanità e la divinità, e il fatto che solo il Sommo Sacerdote potesse entrare una volta all’anno indicava la profonda riverenza e la responsabilità associata a quel momento.

Le due colonne: Jachin e Boaz

Davanti al Tempio di Gerusalemme c’erano due misteriose colonne, chiamate “Boaz” e “Jachin”. I loro nomi possono essere intesi in vari modi:

Stabilità e Forza: la parola “Boaz” è spesso associata alla forza e alla stabilità. Questa colonna rappresentava la solidità e la resistenza del popolo ebraico e del loro legame con Dio.

“Jachin,” d’altro canto, è collegato all’idea di “Dio stabilirà.” Insieme, queste colonne erano considerate un simbolo della forza divina che sosteneva e stabiliva il popolo ebraico.

Dualità e Bilancio: Alcuni studiosi ritengono che le colonne Boaz e Jachin rappresentassero una dualità o un equilibrio nella vita ebraica.

Boaz, con il suo significato di stabilità, potrebbe simboleggiare l’ordine e la struttura, mentre Jachin, con il suo significato di “Dio stabilirà,” potrebbe rappresentare la fede e la fiducia nella provvidenza divina. Questa dualità era vista come essenziale nella vita spirituale ed etica degli ebrei.

Ricordo del Passato: Alcuni studiosi ritengono che le colonne fossero anche un ricordo del Tempio di Salomone originale e della sua architettura, poiché erano parte integrante della struttura del Primo Tempio.

Elementi Decorativi: Oltre al loro significato simbolico, le colonne erano anche elementi decorativi che aggiungevano bellezza e maestosità all’ingresso del Tempio.

La loro imponenza e la loro posizione all’ingresso principale del santuario servivano anche a impressionare i fedeli e a creare una sensazione di sacralità e grandezza.

Simone Venturini

Simone Venturini

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

il nome

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Se vuoi verificare il significato originale della Bibbia, per capire meglio cosa accade nel mondo e uscire dall’ansia della precarietà, di una vita senza radici, il video corso di ebraico antico è ciò che fa per te!

CORSO BIBLICO

Pensi che la Bibbia sia un libro che parli solo del passato? Credi che la Bibbia non abbia nulla a che fare con la tua vita, oggi? Scopri il corso che ti farà cambiare idea e crollare tanti luoghi comuni

Articoli correlati

Creazione dal nulla?

Creazione dal nulla?

TESTO EBRAICO: בְּרֵאשִׁ֖ית בָּרָ֣א אֱלֹהִ֑ים אֵ֥ת הַשָּׁמַ֖יִם וְאֵ֥ת הָאָֽרֶץ׃ - bereshit bara' elohim 'et hashamayim we'et ha'arets וְהָאָ֗רֶץ הָיְתָ֥ה תֹ֨הוּ֙ וָבֹ֔הוּ וְחֹ֖שֶׁךְ עַל־פְּנֵ֣י תְהֹ֑ום וְר֣וּחַ אֱלֹהִ֔ים מְרַחֶ֖פֶת עַל־פְּנֵ֥י הַמָּֽיִם׃ - weha'arets...

La giustizia nella Bibbia

La giustizia nella Bibbia

La parola ebraica צְדָקָה (tsedakah) è tradotta comunemente con "giustizia" nelle scritture bibliche. Il suo significato è ricco e sfaccettato, spaziando tra sfere etiche, morali e religiose. Infatti, oltre "giustizia", può significare anche salvezza, liberazione,...

Cosa significa la parola “alleanza” nella Bibbia?

Cosa significa la parola “alleanza” nella Bibbia?

Alleanza, nella Bibbia ebraica, è בְּרִית (berit), un termine femminile che ricorre 287 volte nella Bibbia e che comunemente viene tradotto con "alleanza". Tuttavia, è importante sottolineare che il suo significato si estende oltre questa traduzione, muovendosi in due...

Il censimento d’Israele nel libro dei Numeri

Il censimento d’Israele nel libro dei Numeri

All'inizio del libro dei Numeri Mosè fa il primo censimento degli Ebrei usciti dall'Egitto: Il Signore parlò a Mosè, nel deserto del Sinai, nella tenda del convegno, il primo giorno del secondo mese, il secondo anno dell'uscita dal paese d'Egitto, e disse: «Fate il...

SCOPRI I TESORI DELLA BIBBIA EBRAICA

CON I MIEI CORSI

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Un corso unico, che ti consente di imparare l’ebraico in maniera basilare fin dal primo livello. Dalla Genesi, ai profeti, ti do le chiavi del tuo mondo interiore…

CORSO BIBLICO

Una vera e propria scuola di interpretazione biblica. Ogni testo viene studiato a più livelli, attualizzandolo e portandolo direttamente alla tua esperienza di vita.

biblepedia

La Bibbia come non te l’hanno mai spiegata

Chi erano i deuteronomisti?

Molti studiosi ritengono gli autori/redattori deuteronomisti - ossia la cerchia aristocratica laica attiva a Gerusalemme sia prima che dopo l'esilio - scrissero la loro opera durante l'esilio in Babilonia (fine VI sec. a.C.). Altri studiosi, invece, pensano che le...

COME POSSO AIUTARTI?

Privacy Policy

14 + 13 =

error: Il contenuto è protetto