Il sangue che grida dalla terra

28 Agosto 2021

Riprese: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo!

Genesi 4,10

La precedente risposta/domanda di Caino: Sono io forse il custode di mio fratello? https://www.simoneventurini.com/corpo-e-lanima-la-psiche/è seguita da una ulteriore domanda di Dio, tanto umana, quanto grande è l’indignazione non solo per ciò che Caino aveva fatto, ma anche per la totale non custodia di un fratello maggiore nei riguardi di un fratello minore.

La sacralità assoluta della vita

A Dio nulla può restare nascosto, perché egli è il Signore della vita, che appartiene a lui in modo esclusivo e nessun uomo al mondo può arrogarsi il diritto di sopprimerla, senza che questo atto resti impunito.

Si può restare impuniti, è vero, di fronte ad una corte umana, ma non di fronte a Dio. Perché nessun cumulo di terra, nessuna sistema giudiziario corrotto, nessuna somma di denaro potrà mai coprire la vox oppressorum, la voce del sangue innocente sparso ingiustamente o per invidia, come in questo caso.

Storicamente, l’autore fa qui allusione – attraverso il verbo tsa’aq (צָעַק) “gridare” – al diritto di protezione legale ben presente nell’Antico Testamento (cfr. Gen 18,20; Dt 22,24; 2 Re 8,3; Gb 16,18 ss.).

Il testo mette in risalto la preziosità ed indistruttibilità della vita umana. Essa non può essere mai totalmente soppressa, perché continua a vivere e a reclamare l’attenzione di Dio e dei viventi. Di Dio, perché il sangue – che contiene secondo gli ebrei la vita stessa – è ciò che lega noi a Dio.

Il male fatto non svanisce nel nulla

Per noi sarebbe di più l‘anima, ma anche ciò che ci caratterizza nel profondo, laddove l’umano sconfina col divino. Nulla dell’uomo va distrutto – come qualsiasi altra cosa – ma nell’uomo c’è qualcosa in più che non è corruttibile, né può corrompersi. Ed anche se qualcuno non crede a queste cose, costui sappia che l’uomo è costituzionalmente molto più che materia addensata!

Il sangue – in Ebraico dam (דָּם) è il simbolo di ogni oppressione umana, il cui grido giunge – secondo la Bibbia (cfr. Es 1-2) – sempre a Dio, che non può non intervenire, anche se in modi e formi assai diverse da quelle che noi ci aspetteremmo.

Del resto, non c’è neppure bisogno di ricorrere a Dio. Per una legge intrinseca della natura – essa stessa posta da Dio per chi ha fede – chi pone un’azione violenta, non può che aspettarsi, prima o poi, di ricevere egli stesso un’azione violenta, in modo direttamente proporzionale alla violenza che egli ha messo nella sua azione.

Perché nulla di ciò che siamo è disunito con ciò che ci circonda e soprattutto con gli altri e in fin dei conti … anche con Dio.

Articoli correlati

🕯️🌿 La nostalgia della luce perduta – Giobbe 29

🕯️🌿 La nostalgia della luce perduta – Giobbe 29

Il ricordo dei giorni in cui Dio proteggeva Giobbe 🕯️ «Oh, potessi tornare com’ero ai mesi di un tempo, ai giorni in cui Dio mi proteggeva, quando brillava la sua lucerna sopra il mio capo e alla sua luce camminavo in mezzo alle tenebre» (Giobbe 29,2-3) מִי־יִתְּנֵנִי...

Giobbe 28 — La sapienza che nessuna miniera può trovare 💎

Giobbe 28 — La sapienza che nessuna miniera può trovare 💎

L’uomo scava la terra e porta alla luce i tesori nascosti ⛏️💰 «Certo, per l’argento vi sono minieree per l’oro luoghi dove esso si raffina.Il ferro si cava dal suoloe la pietra fusa libera il rame» (Giobbe 28,1-2) כִּי יֵשׁ לַכֶּסֶף מוֹצָאוּמָקוֹם לַזָּהָב...

Il Dio immenso, ma non compreso – Giobbe 26

Il Dio immenso, ma non compreso – Giobbe 26

1. Una risposta ironica: parole solenni, ma nessun aiuto 🗣️⚖️ «Quanto aiuto hai dato al debolee come hai soccorso il braccio senza forza!Quanti buoni consigli hai dato all’ignorantee con quanta abbondanza hai manifestato la saggezza!» (Giobbe 26,2-3) מֶה־עָזַרְתָּ...

Una teologia troppo piccola per il dolore – Giobbe 25

Una teologia troppo piccola per il dolore – Giobbe 25

🗣️ Bildad parla ancora, ma ormai ha poco da dire «Bildad il Suchita prese a dire» (Giobbe 25,1) וַיַּעַן בִּלְדַּד הַשֻּׁחִי וַיֹּאמַר׃ Va-ya‘an Bildàd ha-Shuchì va-yomàr. Giobbe 25 si apre come molti altri discorsi del libro: un amico “risponde”. Ma questa volta la...

Simone Venturini

Simone Venturini

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

ISCRIZIONI APERTE • ANNO ACCADEMICO 2026/2027

Vuoi comprendere il testo biblico al di là delle traduzioni tradizionali?

Partecipa alle nuove Masterclass Live mensili guidate personalmente dal Dott. Simone Venturini (dottore in Scienze Bibliche ed esegeta). 9 appuntamenti in diretta streaming da Ottobre a Giugno con sessioni di domande e risposte e accesso perenne alle registrazioni in HD.

Studio ed Esegesi
Dentro la Torah
9 testi che pensavamo di conoscere
Lingua Sacra
Dentro le Parole
9 radici ebraiche che cambiano la lettura
Scopri il Programma Completo & Riserva il Posto

Posti limitati per l'aula Zoom • Pagamento anche in 3 rate mensili a tasso zero

il nome

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Se vuoi verificare il significato originale della Bibbia, per capire meglio cosa accade nel mondo e uscire dall'ansia della precarietà, di una vita senza radici, il video corso di ebraico antico è ciò che fa per te!

CORSO BIBLICO

Pensi che la Bibbia sia un libro che parli solo del passato? Credi che la Bibbia non abbia nulla a che fare con la tua vita, oggi? Scopri il corso che ti farà cambiare idea e crollare tanti luoghi comuni

COME POSSO AIUTARTI?

Privacy Policy

error: Il contenuto è protetto