Dalle storie della Bibbia agli archetipi

8 Maggio 2020

In molte parti della Bibbia – sia dell’Antico che del Nuovo Testamento – è molto difficile risalire all’evento storico che sta alla base del racconto.

È possibile risalire al fatto storico?

Anzi, più l’evento storico è importante per chi lo racconta, più è difficile risalire ad esso attraverso l’esegesi biblica. Perché?

Indubbiamente l’archeologia, la storia e la sociologia, soprattutto in questi ultimi anni, rappresentano una risorsa preziosissima per esplorare i contenuti della Bibbia, per capire cosa effettivamente accadde.

La vita concreta degli autori biblici

Proprio però a motivo del profondo radicamento storico di molti e fondamentali brani della Bibbia, diventa paradossalmente difficile capire come – per esempio – si svolse l’uscita degli Ebrei dall’Egitto, oppure l’ingresso nella Terra Promessa.

Il radicamento storico, infatti, non si riferisce solo al contesto storico in cui certi fatti si svolsero, ma anche all’esistenza concreta di chi li raccontò e li mise poi per iscritto.

Quando parlo di esistenza mi riferisco alla persona considerata nella sua totalità. E se alcune componenti della persona umana sono strutturalmente legate allo spazio e al tempo, altre invece sono universali e sovra-temporali.

 Il contesto in cui gli autori vissero

La lingua, la società, il contesto politico culturale e pure religioso a cui gli autori della Bibbia appartengono definitivamente al passato. Di tutto questo si occupano gli esegeti – ossia gli interpreti della Bibbia – che applicano i metodi della  cosiddetta “esegesi storica-critica”.

Questi studiosi cercano di risalire al contesto storico (sociale, culturale, religioso) in cui visse un autore della Bibbia, per stabilire cosa volesse dire, cosa volesse comunicare in relazione a quel contesto.

L’importanza di questi studi è fondamentale, perché senza di essi rischieremmo di leggere la Bibbia in modo superficiale e, soprattutto, trasferendo acriticamente i suoi contenuti alla vita presente.

Strutture appartenenti al passato

Alcuni forse saranno sorpresi di vedere che ho incluso anche la religione nei contesti che appartengono definitivamente al passato. La religione, intesa come un insieme di strutture, una sua gerarchia e organi di governo, è infatti legata al tempo e allo spazio.

Non è pensabile, per esempio, trasferire tout court nella società attuale l’organizzazione della Chiesa del I secolo d.C. In tal senso, secondo me, sbaglierebbe chi pensasse che si debba tornare alle origini, riproponendo forme e modi di vivere appartenenti al Cristianesimo primitivo.

Il livello profondo della lettura biblica

C’è un livello più profondo della religione, di ogni religione, che appartiene invece alla struttura umana di tutti i tempi e di tutti i luoghi. É il livello della psiche, dell’anima

É il punto più profondo e più vero a partire dal quale non solo è possibile capire meglio noi stessi, ma anche i testi della Bibbia, dall’Antico Testamento al Nuovo Testamento.

In tal senso, potremmo dire, è vero anche per la Bibbia che essa è fatta della stessa sostanza dei sogni. Infatti, la Bibbia è nata dal linguaggio del sogno, dalle profondità umane degli autori biblici, dalla soluzione dei loro conflitti e delle loro paure; dalla fede che supera l’angoscia.

Gli archetipi

Ed è proprio a questo livello che essa mantiene intatto anche oggi il suo universale messaggio. Eccoci allora tornati al punto di partenza, alla domanda iniziale. 

I racconti più famosi e celebrati della Bibbia devono la loro universale diffusione perché chi li tramandò riconobbe in essi qualcosa che apparteneva alle profondità di se stessi

Questi elementi si chiamano ARCHETIPI. Questi “elementi dell’anima” – così potremmo chiamarli – conferiscono a molti brani della Bibbia una validità universale e sovra-temporale.

Poiché essi sono dei vissuti che accomunano tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Questo è il livello da cui occorre partire per far sì che la Bibbia torni a parlare agli uomini e alle donne di oggi.

Certamente, è importante risalire all’evento storico che sta alla base del racconto. Anzi, questo è il punto di partenza ideale.

Punto di partenza

Un punto di partenza che però è tanto più difficile da riconoscere, quanto più quel fatto storico fu importante per Israele o per i seguaci di Gesù.

Ciò a causa della continua meditazione, rielaborazione interiore, attualizzazione e ripresa degli eventi centrali narrati nella Bibbia.

A causa, soprattutto, del riconoscimento o della proiezione su quei fatti (e non altri) di vissuti interiori profondi (o archetipici) comuni a tutti gli uomini e donne di tutti i tempi e di ogni luogo. 

Simone Venturini

Simone Venturini

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

il nome

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Se vuoi verificare il significato originale della Bibbia, per capire meglio cosa accade nel mondo e uscire dall’ansia della precarietà, di una vita senza radici, il video corso di ebraico antico è ciò che fa per te!

CORSO BIBLICO

Pensi che la Bibbia sia un libro che parli solo del passato? Credi che la Bibbia non abbia nulla a che fare con la tua vita, oggi? Scopri il corso che ti farà cambiare idea e crollare tanti luoghi comuni

Articoli correlati

La Torah come parola di Dio

La Torah come parola di Dio

Durante il Medioevo, la Torah era considerata invariabilmente la parola divina, immutabile e perfetta. Gli studiosi ebrei medievali, come Rashi (Rabbi Shlomo Yitzchaki, 1040-1105) e Maimonide (Rabbi Moshe ben Maimon, 1138-1204), hanno offerto interpretazioni...

Cos’è il “timore di Dio” (יִרְאַת יְהוָה)?

Cos’è il “timore di Dio” (יִרְאַת יְהוָה)?

La radice ebraica da cui deriva יִרְאָה è י-ר-א (Y-R-'), che implica una percezione profonda o una visione acuta. Nel contesto biblico, il termine può essere interpretato in vari modi, inclusi "timore", "rispetto", e "riverenza". Questa gamma di significati suggerisce...

Il mistero della colonna di nube e di fuoco

Il mistero della colonna di nube e di fuoco

Le espressioni ebraiche utilizzate per descrivere la colonna di nube e di fuoco sono "עַמּוּד הֶעָנָן" ('ammud he-'anan) e "עַמּוּד הָאֵשׁ" ('ammud ha'esh). "עַמּוּד" ('ammud) significa "colonna" o "pilastro", indicando una forma verticale solida e imponente....

I giganti che abitavano nell’antica Canaan

I giganti che abitavano nell’antica Canaan

Il capitolo tredicesimo del libro dei Numeri narra che, su comando divino, Mosè invia dodici esploratori, uno per ciascuna tribù di Israele, per osservare la terra di Canaan. Dopo quaranta giorni, gli esploratori ritornano con report di una terra fertile ma abitata da...

SCOPRI I TESORI DELLA BIBBIA EBRAICA

CON I MIEI CORSI

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Un corso unico, che ti consente di imparare l’ebraico in maniera basilare fin dal primo livello. Dalla Genesi, ai profeti, ti do le chiavi del tuo mondo interiore…

CORSO BIBLICO

Una vera e propria scuola di interpretazione biblica. Ogni testo viene studiato a più livelli, attualizzandolo e portandolo direttamente alla tua esperienza di vita.

biblepedia

La Bibbia come non te l’hanno mai spiegata

Vangeli e quantistica: un rapporto possibile?

La fisica quantistica ha rivoluzionato la nostra comprensione della realtà fisica, introducendo concetti come la superposizione e l'interconnessione a distanza. Allo stesso modo, il Regno dei Cieli (o di Dio) di cui parlano i Vangeli rappresenta una realtà che...

COME POSSO AIUTARTI?

Privacy Policy

15 + 3 =

error: Il contenuto è protetto