👥 Personaggi principali
Giònata (Ἰωνάθαν – Yehōnātān, יְהוֹנָתָן)
Il nome ebraico significa “YHWH ha dato”. Figlio di Mattatia e fratello di Giuda Maccabeo, Giònata emerge in questo capitolo come leader politico, militare e religioso.
Alessandro Epìfane (Ἀλέξανδρος Ἐπιφανής)
(prob. Alessandro Balas)
Nato in data ignota (prima del 150 a.C.), morto nel 145 a.C.. Pretendente al trono seleucide, regnò dal 150 al 145 a.C.
Demetrio I Sotere (Δημήτριος Σωτήρ)
Nato ca. 187 a.C., morto nel 150 a.C.. Re seleucide dal 162 al 150 a.C., politicamente isolato.
Tolomeo VI Filometore
Nato nel 186 a.C., morto nel 145 a.C.. Re d’Egitto dal 180 al 145 a.C., figura chiave negli equilibri tra Seleucidi e Tolomei.
Diplomazia e ricostruzione di Gerusalemme (vv. 1–14)
«Giònata pose la residenza in Gerusalemme e incominciò a ricostruire e rinnovare la città» (1Mac 10,10)
Secondo Jonathan A. Goldstein, questo passaggio segna l’inizio di una stabilizzazione istituzionale asmonea, dove la lotta armata lascia spazio alla gestione del territorio e del consenso. (1 Maccabees).
John J. Collins sottolinea come la ricostruzione delle mura e del monte Sion abbia anche un valore simbolico: Gerusalemme torna a essere il centro politico e cultuale del giudaismo fedele alla Legge (Between Athens and Jerusalem).
Giònata sommo sacerdote: una svolta storica (vv. 15–21)
«Noi dunque ti nominiamo oggi sommo sacerdote del tuo popolo e amico del re» (1Mac 10,20)
Qui si consuma una frattura decisiva: il sommo sacerdozio non deriva più dalla linea sadocita, ma da una nomina politica straniera. Secondo Lester L. Grabbe, questo evento segna l’origine di una tensione che attraverserà tutto il giudaismo del Secondo Tempio (The Maccabaean Revolt, Hasmonaean Rule, and Herod the Great (175–4 BCE), vol. III.
Emil Schürer evidenzia come l’autore di 1 Maccabei non critichi apertamente Giònata, ma lasci emergere una certa ambiguità teologica (The History of the Jewish People in the Age of Jesus Christ, vol. I).
Le promesse di Demetrio: un programma politico fallito (vv. 22–47)
«Quando Giònata e il popolo intesero simili espressioni, non vi prestarono fede» (1Mac 10,46)
Il lungo elenco di privilegi fiscali e religiosi rappresenta uno dei documenti politici più importanti dell’ellenismo. Bezalel Bar-Kochva osserva che si tratta di un vero e proprio “manifesto di concessioni”, ma privo di credibilità perché Demetrio aveva già dimostrato ostilità verso i Giudei (Judas Maccabaeus).
Giònata riconosciuto come principe del regno (vv. 48–66)
«Il re gli conferì onori… e lo costituì stratega e governatore della provincia» (1Mac 10,65)
Qui Giònata diventa di fatto etnarca, anticipando il modello regale asmoneo. Secondo Martin Hengel, questo capitolo mostra come il giudaismo del II sec. a.C. sia entrato definitivamente nello scacchiere geopolitico mediterraneo (Judaism and Hellenism).
Guerra, vittoria e distruzione di Asdòd (vv. 67–89)
«Giònata incendiò Asdòd… e diede alle fiamme anche il tempio di Dagon» (1Mac 10,84)
Il racconto richiama volutamente 1 Samuele 5, dove l’arca umilia il dio pagano Dagon. Del resto, proprio come nelle Cronache, in questo periodo tardo biblico anticotestamentario, è frequente il rimaneggiamento di testi più antichi, rileggendoli alla luce della situazione contemporanea.
Inoltre, secondo Daniel R. Schwartz, l’autore utilizza questa scena per presentare Giònata come continuatore della storia sacra d’Israele (1 Maccabees).
Bibliografia essenziale
- Goldstein, Jonathan A., 1 Maccabees, Anchor Bible 41, Doubleday, New York 1976
- Collins, John J., Between Athens and Jerusalem, Eerdmans, Grand Rapids 2000
- Grabbe, Lester L., The Maccabaean Revolt, Hasmonaean Rule, and Herod the Great (175–4 BCE), vol. 3, T&T Clark, London 2021
- Schürer, Emil, The History of the Jewish People in the Age of Jesus Christ, rev. ed., T&T Clark, Edinburgh 1973
- Bar-Kochva, Bezalel, Judas Maccabaeus, Cambridge University Press, Cambridge 1989
- Schwartz, Daniel R., 1 Maccabees, Yale University Press, New Haven & London 2022
- Hengel, Martin, Judaism and Hellenism, Fortress Press, 2 voll., Philadelphia 1974
📎 Appendice I – Cronologia essenziale dei re seleucidi e leader maccabei nel periodo cronologico coperto dal Primo libro dei Maccabei
RE SELEUCIDI (175–134 a.C.)
- Antioco IV Epìfane
175–164 a.C.
Re seleucide sotto il quale esplode la crisi maccabaica. - Antioco V Eupatore
164–162 a.C.
Figlio di Antioco IV, minorenne; regno breve e instabile. - Demetrio I Sotere
162–150 a.C.
Tenta di riaffermare il controllo sulla Giudea; perde il favore dei Giudei. - Alessandro Balas
150–145 a.C.
Pretendente sostenuto da Roma e dall’Egitto; nomina Giònata sommo sacerdote. - Demetrio II Nicatore
145–138 a.C.
Regno segnato da debolezza politica e conflitti interni.
138–129 a.C.
Ultimo grande tentativo seleucide di restaurare l’autorità sulla Giudea.
CAPI MACACBEI E GOVERNANTI ASMONEI
- Mattatia
167–166 a.C.
Sacerdote di Modiin; iniziatore della rivolta maccabaica. - Giuda Maccabeo
166–160 a.C.
Capo militare della rivolta; purificazione del Tempio (164 a.C.). - Giònata Appo
160–143 a.C.
Capo politico e militare; nominato sommo sacerdote (152 a.C.); protagonista di 1Mac 10. - Simone Tassi
143–134 a.C.
Ultimo governante di 1 Maccabei; ottiene l’autonomia di fatto della Giudea (142 a.C.).
📎 Appendice II – La nascita degli Esseni e la comunità di Qumran alla luce del sacerdozio di Giònata 🕎📜
Giònata, il sacerdozio asmoneo e la nascita della frattura essena
La nomina di Giònata Appo a sommo sacerdote (1Mac 10,20), avvenuta per decisione di un sovrano seleucide e non per discendenza sadocita, rappresenta uno dei momenti di svolta più profondi della storia del giudaismo del Secondo Tempio. Con questo atto, il sommo sacerdozio — fino ad allora legato alla linea sacerdotale tradizionale — viene definitivamente assorbito nella sfera del potere politico asmoneo.
Il Primo libro dei Maccabei racconta questo passaggio senza una critica esplicita: Giònata è presentato come restauratore di Gerusalemme, difensore della Legge e garante dell’autonomia giudaica. Tuttavia, proprio questa narrazione “ufficiale” lascia intravedere una frattura latente: il sacerdozio non è più solo funzione cultuale, ma strumento di legittimazione politica.
Gran parte della ricerca storica moderna ritiene che questa svolta abbia contribuito in modo decisivo alla nascita di movimenti di dissenso interno, tra cui quello comunemente identificato con gli Esseni. Le fonti antiche (Giuseppe Flavio, Filone, Plinio il Vecchio) descrivono infatti un gruppo rigorista, separato dal Tempio, critico verso il sacerdozio di Gerusalemme e orientato a una vita comunitaria fondata su una lettura radicale della Legge.
I Manoscritti del Mar Morto, provenienti dall’area di Qumran, confermano l’esistenza di una comunità che si considera il vero Israele degli ultimi tempi e che attende il ristabilimento di un sacerdozio legittimo. Nei testi qumranici compare la figura polemica del “sacerdote empio”, contrapposto al “Maestro di Giustizia”: molti studiosi hanno proposto, con cautela, di identificare questo personaggio con un sommo sacerdote asmoneo, spesso Giònata o un suo successore immediato.
È importante sottolineare che nessuna fonte antica afferma esplicitamente che gli Esseni nascano a causa di Giònata; tuttavia, la coincidenza cronologica, la polemica contro il sacerdozio ufficiale e la rivendicazione sadocita rendono altamente plausibile un collegamento storico indiretto. In questo senso, Qumran appare come una risposta teologica e comunitaria alla politicizzazione del culto iniziata nel periodo maccabaico.
Bibliografia essenziale
VanderKam, James C., The Dead Sea Scrolls Today, 2nd ed., Eerdmans, Grand Rapids 2010.
García Martínez, Florentino, The Dead Sea Scrolls Translated, Brill / Eerdmans, Leiden–Grand Rapids 1994.
Collins, John J., Beyond the Qumran Community: The Sectarian Movement of the Dead Sea Scrolls, Eerdmans, Grand Rapids 2010.
Hempel, Charlotte, The Laws of the Damascus Document, Brill, Leiden 1998.
Grabbe, Lester L., The Maccabaean Revolt, Hasmonaean Rule, and Herod the Great (175–4 BCE), vol. 3, T&T Clark (Bloomsbury), London 2016/2021.
Schürer, Emil, The History of the Jewish People in the Age of Jesus Christ, rev. ed. by G. Vermes, F. Millar, M. Goodman, vol. II, T&T Clark, Edinburgh 1979.











