Vangeli e quantistica: un rapporto possibile?

21 Giugno 2024

La fisica quantistica ha rivoluzionato la nostra comprensione della realtà fisica, introducendo concetti come la superposizione e l’interconnessione a distanza. Allo stesso modo, il Regno dei Cieli (o di Dio) di cui parlano i Vangeli rappresenta una realtà che trascende la nostra esperienza quotidiana.

Sebbene le riflessioni che seguono siano ancora speculative e richiedano ulteriori approfondimenti, esplorare le possibili connessioni tra la fisica quantistica e i testi evangelici può offrirci nuove prospettive e stimolare un dialogo profondo tra scienza e spiritualità.

Il regno dei cieli nei vangeli: alcune riflessioni preliminari

Nei Vangeli, il Regno dei Cieli è spesso descritto in modo simbolico – ossia attraverso parabole – suggerendo una realtà che trascende la nostra esperienza quotidiana. Ecco alcuni versetti chiave e la loro possibile correlazione con i concetti della fisica quantistica:

Luca 17,20-21: «Interrogato dai farisei: ‘Quando verrà il regno di Dio?’ rispose loro: ‘Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: ‘Eccolo qui’ o: ‘Eccolo là’. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi».

La fisica quantistica ci insegna che le particelle subatomiche non hanno una posizione fissa finché non vengono osservate.

Allo stesso modo, il Regno dei Cieli non è un luogo fisico che può essere localizzato, ma una realtà presente e accessibile ovunque, al di là della nostra percezione sensoriale e dipende solo dal nostro “focus”, ossia da dove poniamo la nostra attenzione, che si trasforma in intenzione allorché ad essa è associata una potente carica emozionale.

Del resto, non è vero che le prime parole di Gesù nel Vangelo di Marco sono: «convertitevi e credete al vangelo»? La “conversione” in greco è metanoein, ossia “cambiamento di mente” o meglio ancora “di pensiero, di punto di osservazione”.

Perciò, l’invito è a smetterla di porre l’attenzione sempre e comunque al reale e al flusso ossessivo dei pensieri e del futuro prevedibile, per porlo su ciò che ancora non si vede, ma già esiste se immaginato ed agognato con tutto se stessi.

Giovanni 18,36: «Gesù rispose: ‘Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».

La meccanica quantistica postula l’esistenza di molteplici realtà o dimensioni parallele. Il Regno dei Cieli, secondo Gesù, non appartiene a questo mondo fisico ma potrebbe esistere in una dimensione differente, inaccessibile attraverso i mezzi convenzionali, ma solo attraverso la meditazione e la preghiera che rompono il flusso dei pensieri e ci pongono in connessione con la nostra anima, laddove esiste ogni possibilità.

Matteo 13,31-32: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi, ma quando è cresciuto, è maggiore degli ortaggi e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido tra i suoi rami».

Non è vero forse che da un singolo seme può nascere una pianta che a sua volta produce una quantità innumerevole di semi? Ed il “campo” di cui si parla, non potrebbe alludere al “campo quantistico” dove può essere seminata una intenzione precisa, grazie alla meditazione spirituale che ci pone in uno stato staccato dalla materia e inserito in una dimensione spirituale ed energetica?

Superposizione quantistica e Regno dei Cieli

La superposizione quantistica – in particolare – è un principio fondamentale della fisica quantistica secondo cui una particella può esistere in più stati contemporaneamente fino a quando non viene osservata. Questo concetto potrebbe essere utilizzato come metafora per comprendere il Regno dei Cieli.

Nella meccanica quantistica, una particella può esistere in più stati o posizioni simultaneamente finché non viene misurata. Analogamente, il Regno dei Cieli potrebbe essere inteso come una realtà multidimensionale che coesiste con il nostro mondo fisico, ma che si manifesta pienamente solo attraverso la percezione spirituale e la fede.

In altre parole, il Regno dei cieli potrebbe essere pensato come un “campo di infinite possibilità”, tante quante sono le nostre intenzioni che formuliamo nella preghiera e nella meditazione.

La nostra intenzione, carica di energia ed emozione, può rendere presente – anche quando materialmente ancora non lo è – una di queste possibilità e “trasferirla” dalla dimensione del Regno dei Cieli a quella del mondo spazio-temporale (cfr. anche Mt 6,21).

Articoli correlati

🕯️🌿 La nostalgia della luce perduta – Giobbe 29

🕯️🌿 La nostalgia della luce perduta – Giobbe 29

Il ricordo dei giorni in cui Dio proteggeva Giobbe 🕯️ «Oh, potessi tornare com’ero ai mesi di un tempo, ai giorni in cui Dio mi proteggeva, quando brillava la sua lucerna sopra il mio capo e alla sua luce camminavo in mezzo alle tenebre» (Giobbe 29,2-3) מִי־יִתְּנֵנִי...

Giobbe 28 — La sapienza che nessuna miniera può trovare 💎

Giobbe 28 — La sapienza che nessuna miniera può trovare 💎

L’uomo scava la terra e porta alla luce i tesori nascosti ⛏️💰 «Certo, per l’argento vi sono minieree per l’oro luoghi dove esso si raffina.Il ferro si cava dal suoloe la pietra fusa libera il rame» (Giobbe 28,1-2) כִּי יֵשׁ לַכֶּסֶף מוֹצָאוּמָקוֹם לַזָּהָב...

L’uomo ferito che non rinuncia alla sua integrità – Giobbe 27

L’uomo ferito che non rinuncia alla sua integrità – Giobbe 27

Un giuramento paradossale davanti a Dio ✋⚖️ «Per la vita di Dio, che mi ha privato del mio diritto,per l’Onnipotente che mi ha amareggiato l’animo,finché ci sarà in me un soffio di vita,e l’alito di Dio nelle mie narici» (Giobbe 27,2-3) חַי־אֵל הֵסִיר...

Il Dio immenso, ma non compreso – Giobbe 26

Il Dio immenso, ma non compreso – Giobbe 26

1. Una risposta ironica: parole solenni, ma nessun aiuto 🗣️⚖️ «Quanto aiuto hai dato al debolee come hai soccorso il braccio senza forza!Quanti buoni consigli hai dato all’ignorantee con quanta abbondanza hai manifestato la saggezza!» (Giobbe 26,2-3) מֶה־עָזַרְתָּ...

Simone Venturini

Simone Venturini

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

ISCRIZIONI APERTE • ANNO ACCADEMICO 2026/2027

Vuoi comprendere il testo biblico al di là delle traduzioni tradizionali?

Partecipa alle nuove Masterclass Live mensili guidate personalmente dal Dott. Simone Venturini (dottore in Scienze Bibliche ed esegeta). 9 appuntamenti in diretta streaming da Ottobre a Giugno con sessioni di domande e risposte e accesso perenne alle registrazioni in HD.

Studio ed Esegesi
Dentro la Torah
9 testi che pensavamo di conoscere
Lingua Sacra
Dentro le Parole
9 radici ebraiche che cambiano la lettura
Scopri il Programma Completo & Riserva il Posto

Posti limitati per l'aula Zoom • Pagamento anche in 3 rate mensili a tasso zero

il nome

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Se vuoi verificare il significato originale della Bibbia, per capire meglio cosa accade nel mondo e uscire dall'ansia della precarietà, di una vita senza radici, il video corso di ebraico antico è ciò che fa per te!

CORSO BIBLICO

Pensi che la Bibbia sia un libro che parli solo del passato? Credi che la Bibbia non abbia nulla a che fare con la tua vita, oggi? Scopri il corso che ti farà cambiare idea e crollare tanti luoghi comuni

COME POSSO AIUTARTI?

Privacy Policy

error: Il contenuto è protetto