Un ponte tra passato e futuro: il Deuteronomio (Seconda parte)

26 Febbraio 2024

La scorsa volta abbiamo visto come la parte più antica del Deuteronomio – risalente al VII sec- a.C. – presupponeva l’ideologia della centralizzazione del culto a Gerusalemme.

Si è detto anche che, sia pur con varianti, si pensa in genere che all’interno dei capitoli 12-26 sia contenuta la parte più antica. Concentriamoci su questa.

La centralizzazione del culto a Gerusalemme

Gran parte delle prescrizioni contenute all’interno di questi capitoli, che attualizzano il codice dell’alleanza dell’Esodo, presuppongono la situazione sociale venutasi a creare sotto il Re Giosia. Per esempio, in Dt 14,21-29 il pagamento delle tasse annuali, prima effettuato nei santuari locali – chiusi da Giosia – fu centralizzato a Gerusalemme.

Tutto ciò accadde anche in seguito allo sconvolgimento che la politica e la cultura assira causò nella Giudea. La tradizionale struttura sociale costituita da famiglie clan venne infranta, parte della popolazione rurale fu deportata, mentre quella restante dimorava nelle città fortificate di Ezechia.

Al contrario, la popolazione urbana cresceva e necessitava di unificare procedure e strutture prima sparse per tutto il territorio. Anche le tre principali feste religiose (Pasqua, Settimane e Capanne) vengono centralizzate a Gerusalemme (cfr. Dt 16,1-17).

Viene creata la figura del giudice professionista (cfr. Dt 16,18 e 17,8-13) che si occupa di amministrazione e giustizia al di fuori della capitale e a nome del re.

La costituzione delle cosiddette città di rifugio (cfr. Dt 19) riflette la chiusura dei santuari locali e la conseguente necessità di creare città apposite che fornissero un rifugio ai fuorilegge. Come in qualsiasi altro codice orientale, il re doveva proteggere il povero e il debole, com’è riflesso in alcune parti dei capitoli 21; 22; 23; 24.

Insomma, il cosiddetto “codice deuteronomico” – così vengono chiamati i capp. 12-26 – nelle sue parti risalenti al VII sec. a.C. riflette la riorganizzazione dello stato giudaico, volta a conferire più potere al suo centro, ossia a Gerusalemme. 

Esso presenta, come abbiamo visto, evidenti paralleli con il trattato di Esarhaddon, evidentemente ben conosciuto dagli scribi deuteronomisti, che vi si ispirarono per delineare il rapporto tra YHWH e i giudei. Essi, probabilmente, volevano anche esercitare un certo controllo sul re, perché anch’egli fosse soggetto alla Legge.

Articoli correlati

⚖️ Quando all’ingiustizia viene dato tempo – Giobbe 24

⚖️ Quando all’ingiustizia viene dato tempo – Giobbe 24

⏳⚖️ Perché Dio non fissa il giorno della giustizia? «Perché l’Onnipotente non si riserva i suoi tempie i suoi fedeli non vedono i suoi giorni?» (Giobbe 24,1) מַדּ֗וּעַ מִ֖שַּׁדַּי לֹא־נִצְפְּנ֣וּ עִתִּ֑ים וְ֜יֹֽדְעָ֗יו לֹא־חָ֥זוּ יָמָֽיו׃ Madùa‘ mi-Shaddày lo-nitzpenù...

L’invenzione della colpa: l’ultima accusa di Elifaz – Giobbe 22

L’invenzione della colpa: l’ultima accusa di Elifaz – Giobbe 22

⚖️ Dio ha forse bisogno della nostra giustizia? – (Gb 22,1-5) וַיַּעַן אֱלִיפַז הַתֵּמָנִי וַיֹּאמַר׃הַלְאֵל יִסְכָּן־גָּבֶרכִּי־יִסְכֹּן עָלֵימוֹ מַשְׂכִּיל׃הַחֵפֶץ לְשַׁדַּי כִּי תִצְדָּקוְאִם־בֶּצַע כִּי־תַתֵּם דְּרָכֶיךָ׃הֲמִיִּרְאָתְךָ יֹכִיחֶךָיָבוֹא עִמְּךָ...

Perché i malvagi prosperano? – Giobbe 21

Perché i malvagi prosperano? – Giobbe 21

👂 “Ascoltate bene la mia parola” – (Gb 21,1-6) וַיַּעַן אִיּוֹב וַיֹּאמַר׃שִׁמְעוּ שָׁמוֹעַ מִלָּתִיוּתְהִי־זֹאת תַּנְחוּמֹתֵיכֶם׃שָׂאוּנִי וְאָנֹכִי אֲדַבֵּרוְאַחַר דַּבְּרִי תַלְעִיג׃הֶאָנֹכִי לְאָדָם שִׂיחִיוְאִם־מַדּוּעַ לֹא־תִקְצַר רוּחִי׃פְּנוּ־אֵלַי...

Simone Venturini

Simone Venturini

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

il nome

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Se vuoi verificare il significato originale della Bibbia, per capire meglio cosa accade nel mondo e uscire dall'ansia della precarietà, di una vita senza radici, il video corso di ebraico antico è ciò che fa per te!

CORSO BIBLICO

Pensi che la Bibbia sia un libro che parli solo del passato? Credi che la Bibbia non abbia nulla a che fare con la tua vita, oggi? Scopri il corso che ti farà cambiare idea e crollare tanti luoghi comuni

COME POSSO AIUTARTI?

Privacy Policy

error: Il contenuto è protetto