L’astuzia del serpente e la morale distorta

30 Marzo 2020

I primi due capitoli della Genesi, trattano la creazione del mondo e dell’uomo, mentre il terzo si concentra sui due primi esseri umani che si trovano nel giardino dell’Eden.

Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?

Gen 3,1

Come spiegare la presenza della donna nell’Eden?

Avete mai notato che la Bibbia non dice che Dio pose anche la donna nell’Eden, ma solo l’uomo (leggi Gen 2,8.15). Perché dunque la donna si trova nel giardino dell’Eden?

Perché il primo uomo ce la portò? Risposta non c’è. Tuttavia, non c’è Eden senza uomo e donna, perché, forse, non c’è comunione con Dio se non tra Lui e la coppia di maschio e femmina.

A parte questo dettaglio, che rivela tra l’altro come questi racconti non rappresentino un racconto unitario e coerente, la prima creatura che viene menzionata nel capitolo non è un essere umano, bensì un animale, anche se molto particolare.

Il serpente

Vale subito la pena notare che l’aggettivo “astuto”- in Ebr. arom (עָרוֹם) – qualifica in genere esseri umani e non animali.

Qual è il motivo? Ancora è presto per discuterne, anche se già qui nel primo versetto, possiamo dire che il serpente ha ben poco di animale, perché subito il testo dice che si rivolge alla donna.

Esso/egli perciò è in grado di parlare. Nella storia delle religioni, il serpente è uno dei simboli antropomorfi più importanti. Esso indica la rinascita o il risveglio, il passaggio da una condizione all’altra.

Si pensi solo al fatto che il serpente cambia la sua pelle. Il valore di questo simbolo non è necessariamente negativo, anche se in questo caso, agli occhi di chi scrisse questo brano, evidentemente lo è.

La transizione tra una condizione e l’altra è costituita, come vedremo, da una condizione di felicità/ingenuità originaria ad un’altra invece segnata dalla malizia e dalla tristezza.

Nella Bibbia, il serpente è l’incarnazione del Male e ciò risulta da una lettura unitaria della Sacra Scrittura, includendo soprattutto il suo ultimo libro – l’Apocalisse – dove il serpente viene chiaramente identificato (Apocalisse 12,9).

La domanda “maligna”

La sua natura maligna, tuttavia, non è subito manifesta. Anzi, all’inizio del capitolo il serpente si presenta come “l’amico dell’uomo”, colui che s’interessa veramente a lui, dei suoi veri e profondi desideri.

Chiedendo alla donna se Dio le avesse veramente ordinato di non mangiare di nessun albero del giardino, il serpente distorce profondamente la realtà, offrendola comunque in modo suadente alla donna.

Oltre al fatto che Dio aveva ordinato solo di non mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male (cf. Gen 2,17), il serpente si rivolge all’interlocutore sbagliato.

Dio, infatti, aveva proibito di mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male all’uomo, quando ancora la donna non era stata neppure creata!

La morale distorta

Il serpente sceglie dunque l’interlocutore al quale può propinare la sua versione dei fatti, distorta e suadente. Un po’ come una certa morale, che propina sempre l’aspetto peggiorativo del comando, credendo che così facendo la gente si impaurisca e non compia questo o quel peccato.

La cosa peggiore è che tutto questo venga poi applicato a Dio, come se Dio si divertisse a dire delle piccole bugie a fin di bene, per non farci vivere una vita con tutti i suoi aspetti ed anche con i suoi inevitabili errori. Sì perché l’uomo e la donna hanno il diritto di fare i propri errori, le proprie esperienze … perché solo così potremmo un giorno capire di che pasta siamo fatti.

Simone Venturini

Simone Venturini

Biblista

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Un corso unico, che ti consente di imparare l’ebraico in maniera basilare fin dal primo livello. Dalla Genesi, ai profeti, ti do le chiavi del tuo mondo interiore.

CORSO BIBLICO

Una vera e propria scuola di interpretazione biblica. Ogni testo viene studiato a più livelli, attualizzandolo e portandolo direttamente alla tua esperienza di vita.

Articoli correlati

Eva (חַוָּה “chawwah”): la madre di ogni essere vivente

Eva (חַוָּה “chawwah”): la madre di ogni essere vivente

L'uomo chiamò la moglie Eva, perché essa fu la madre di tutti i viventi Genesi 3,20 La questione dei nomi dei due primi esseri umani è veramente ingarbugliata. Iniziamo dal maschio: Adamo. Il suo non è un vero nome, almeno non nel senso che qualcuno lo chiamò così. Si...

La terraferma

La terraferma

Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l'asciutto». E così avvenne Genesi 1,9 Se proviamo a visualizzare le immagini che queste parole così evocative suscitano nella nostra mente, sembra quasi di trovare una conferma...

Quando essere fragili significa essere davvero umani

Quando essere fragili significa essere davvero umani

Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare? Genesi 3,11 All'improvviso l'uomo si scopre fragile, tremante e tremendamente bisognoso di tutto e di tutti. Una condizione, questa, dovuta non tanto alla...

SCOPRI I TESORI DELLA BIBBIA EBRAICA

CON I MIEI CORSI

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Un corso unico, che ti consente di imparare l’ebraico in maniera basilare fin dal primo livello. Dalla Genesi, ai profeti, ti do le chiavi del tuo mondo interiore…

CORSO BIBLICO

Una vera e propria scuola di interpretazione biblica. Ogni testo viene studiato a più livelli, attualizzandolo e portandolo direttamente alla tua esperienza di vita.

biblepedia

La Bibbia come non te l’hanno mai spiegata

Il paradiso perduto

Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da dove era stato tratto Genesi 3,23 Questo versetto svolge due funzioni. Chiude il capitolo 3 ed insieme la prima parte della Genesi, ossia la creazione e il racconto della caduta (Genesi 1-3)....

COME POSSO AIUTARTI?

Privacy Policy

13 + 10 =