La creazione dell’uomo – Prima parte

25 Agosto 2021

Allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo …

(Genesi 2,7)

Rispetto alla prima versione del racconto della creazione (cfr. Gen 1,26-27) osserviamo una notevole differenza. Nel primo capitolo della Genesi si diceva che Dio “Creò l’uomo a sua immagine e somiglianza”. In quel brano non si diceva quale fu il risultato dell’attività creatrice di Dio;

il testo si limitava a dire che Dio aveva creato l’uomo a “sua immagine e somiglianza”, ma senza specificare il modo in cui concretamente lo creò.

Il secondo racconto della creazione dell’uomo

Nel secondo racconto della creazione, invece, ciò viene chiaramente indicato: l’uomo è una specie di statua, una strana statua, fatta di polvere … a questa specificazione corrisponde anche un’immagine di Dio assai diversa, poiché qui Egli viene immaginato come un artigiano che produce i suoi oggetti. 

Questa diversità nel modo in cui Dio viene presentato non indica, però, che qui si ha in mente un Dio diverso dal primo. Si tratta solo di autori diversi che immaginavano Dio in modo diverso, poiché abitavano in posti diversi.

L’autore del secondo racconto della creazione – quello di cui stiamo parlando (Gen 2,5-25) – viveva probabilmente tra coloro che erano rimasti in Giudea e non furono esiliati nel 587 a.C. in Babilonia dal re Nabucodonosor.

Egli viveva di agricoltura ed aveva un forte legame con la terra, diversamente dagli ebrei che soggiornavano in Babilonia che erano invece a contatto con un ambiente cosmopolita ed urbano. Egli, perciò, descrisse la creazione dell’uomo attraverso le immagini del mondo agricolo in cui viveva ogni giorno.

Un uomo fatto di polvere

Dio era per lui come un vasaio, che plasmava oggetti con la creta. Tuttavia, nel testo si dice che Dio “plasmò l’uomo con la polvere del suolo”. In Ebraico, la parola “suolo” è “adamàh” (אֲדָמָ֔ה). Si tratta del terreno asciutto e arido, dal quale possono sollevarsi nuvole di polvere, quando tira vento. Dio plasmò l’uomo servendosi proprio della “polvere”, in Ebraico “afàr” (עָפָר֙).

Com’è possibile fare un oggetto servendosi della polvere? Come interpretare questa frase? Forse l’uomo è un “ammasso di pulviscolo”? Forse di voleva indicare qualcosa della sua natura?

In Ebraico, uomo è “adàm” (אָדָ֗ם), una parola che proviene da “adamàh” (אֲדָמָ֔ה). Questo legame linguistico rappresenta il profondo rapporto dell’ebreo che scrisse questo capitolo con la madre terra. Forse, però, egli voleva indicare che la natura dell’uomo è più “volatile, eterea” rispetto ad un oggetto plasmato con la creta.

Egli, invece, è costituito dalle particelle della polvere, di qualcosa di più sottile e raffinato rispetto alla terra. Si tratta, ovviamente, solo di una ipotesi. Certamente, però, l’autore del brano doveva essere ben consapevole di non essere uguale a tutti gli altri esseri viventi. Ne parleremo la prossima volta.

Photo by Colton Sturgeon on Unsplash

Simone Venturini

Simone Venturini

Biblista

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Un corso unico, che ti consente di imparare l’ebraico in maniera basilare fin dal primo livello. Dalla Genesi, ai profeti, ti do le chiavi del tuo mondo interiore.

CORSO BIBLICO

Una vera e propria scuola di interpretazione biblica. Ogni testo viene studiato a più livelli, attualizzandolo e portandolo direttamente alla tua esperienza di vita.

Articoli correlati

La luce della vita

La luce della vita

La luce nella Bibbia ebraica ha un senso assai profondo e vasto, nel video ne vediamo alcuni presenti nella letteratura sapienziale, attraverso la lettura di alcuni versetti del libro di Giobbe. Scopriremo così che la luce non è una realtà fredda e lontana da noi, ma...

L’Oroscopo di Qumran

L’Oroscopo di Qumran

... le sue cosce sono lunghe e snelle, le dita dei suoi piedi affusolate e lunghe. Egli si trova nella seconda posizione. Il suo spirito ha sei (parti) nella casa della luce e tre nell'abisso delle tenebre. Questo è il segno in cui egli è nato: i piedi di Taurus. Egli...

L’universo simbolico degli animali nella Bibbia

L’universo simbolico degli animali nella Bibbia

La Bibbia, così come le fiabe e i racconti mitici di molti popoli, sono pieni di animali misteriosi che parlano agli uomini, spesso esortandoli ad intraprendere una strada piuttosto che un'altra, oppure fungendo da voce della coscienza. L'insufficienza dell'esegesi...

SCOPRI I TESORI DELLA BIBBIA EBRAICA

CON I MIEI CORSI

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Un corso unico, che ti consente di imparare l’ebraico in maniera basilare fin dal primo livello. Dalla Genesi, ai profeti, ti do le chiavi del tuo mondo interiore…

CORSO BIBLICO

Una vera e propria scuola di interpretazione biblica. Ogni testo viene studiato a più livelli, attualizzandolo e portandolo direttamente alla tua esperienza di vita.

biblepedia

La Bibbia come non te l’hanno mai spiegata

Genesi 1,1 significa veramente “in principio”?

בְּרֵאשִׁ֖ית בָּרָ֣א אֱלֹהִ֑ים אֵ֥ת הַשָּׁמַ֖יִם וְאֵ֥ת הָאָֽרֶץ bere'shit bara' 'elohim 'et hashamàyim we'et ha'àrets In principio, Elohim creò i cieli e la terra Lasciando da parte il termine elohim, su cui abbiamo discusso e discuteremo ancora, oggi vorrei...

COME POSSO AIUTARTI?

Privacy Policy

15 + 10 =

error: Il contenuto è protetto