“Sulle tracce del Gesù storico” Un libro di Vito Sibilio

    Vito Sibilio

    «La datazione dei Vangeli è una materia complessa, nella quale convergono dati provenienti da varie discipline storiche, filologiche e loro ausiliarie. Acquisizioni recenti se non addirittura in fieri hanno ormai mostrato come essa sia da alzare notevolmente. Eppure molte resistenze si ergono alla recezione di questi dati, provenienti soprattutto da chi fa studi segnati da una ideologia, teologica o a-teologica che sia. Forse, nel contesto post-moderno e post-cristiano che viviamo, vi sono le premesse per un’analisi spassionata dell’argomento e per una più semplice impostazione della ricerca. Ciò che segue vuole contribuire a tre scopi: fornire una panoramica dei dati messi a disposizione sull’argomento dalle scienze, mostrarne l’armonica convergenza verso i medesimi risultati, spronare il mondo accademico alla costruzione di nuove ermeneutiche teologico-letterarie dei Vangeli stessi, che superino i retaggi della Old Quest of Historical Jesus». (Vito Sibilio, Sulle tracce del Gesù storico)

    L’autore compie il lodevole – e a mio avviso contro corrente – sforzo di indicare alla51snyPuzCFL
    scienza biblica la possibile via per una datazione alta dei vangeli. In parole povere, Vito Sibilio offre indizi ed elementi della recente ricerca su Gesù per dimostrare che i vangeli sono più antichi di ciò che il consenso unanime tra gli studiosi stabilisce: i quattro vangeli canonici (Matteo, Marco, Luca e Giovanni) sarebbero stati scritti tra il 70 e il 90/100 d.C. La questione di fondo che agita il cuore e la mente di molti studiosi – così credo accada anche a Sibilio – è la presunta storicità dei vangeli: in che modo i vangeli riflettono l’insegnamento e l’operato autentici di Gesù? 

    Opere come quella di Vito aiutano indubbiamente a capire che effettivamente esiste una certa reticenza da parte degli studiosi nei riguardi di una datazione un po’ più alta dei vangeli. Ci aiutano anche molto a fare un po’ di sintesi in un mondo complesso, fatto di libri voluminosi e di difficile lettura da parte delle persone comuni, che sono lontane – grazie a Dio – anni luce dalle spesso aride analisi esegetiche. 

    Certa è una cosa: che nessuna lettura del vangelo, compresa quella simbolica che a me ultimamente piace tanto, può prescindere da un ancoraggio saldo nella storia della vicenda di Gesù. In tal senso il libro di Vito è una guida sicura. Tuttavia, forse, il ricorso a testimonianze così indirette come la Sindone di Torino andava forse evitato in un’opera come questa; così come andava un po’ meglio delineata il percorso storico religioso dal personaggio storico Gesù di Nazareth all’attribuzione del titolo di Cristo

    A parte però questi due rilievi, la lettura di questo libro è vivamente consigliata, soprattutto agli Insegnanti di Religione, spesso imbarazzati di fronte alla mole sempre più spropositata di libri su Gesù che mancano spesso di riportare il materiale che, invece, Vito Sibilio offre. Lo puoi scaricare gratuitamente su Amazon, cliccando qui

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