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In umile ascolto dei sintomi del corpo

Il corpo è l’unica chiave di accesso all’anima

Quante cose si dicono su quello che il corpo ci dice ogni giorno. Non parlo delle malattie, anche se questa parola non mi piace affatto.

Il corpo ci parla, ogni giorno, attraverso piccole cose

Parlo di cose piccole, che passano spesso quasi inosservate, tanto siamo presi ad ascoltare ben altre voci, quelle della mente, del nostro io.

Eppure, ognuno di essi ha un significato preciso, un dettaglio del grande senso che la vita, quella vera, ha in serbo per ciascuno di noi.

Un piccolo mal di testa, un piccolo dolore ai muscoli o in qualche osso, un po’ di tosse sono indicazioni preziose che, se si vuole e con tanta semplicità, occorrerebbe ascoltare.

Il corpo parla dell’anima, sempre

Non occorre essere medici per capire cosa i sintomi chiedono di fare, in quel momento preciso della tua vita. Essi indicano con precisione dove e come ti trovi nel tuo ambiente, famiglia e mondo.

In definitiva, il corpo è l’unico modo che abbiamo, l’unica chiave di accesso all’anima. È la lingua del corpo, che dovremmo imparare, a parlarci dell’anima, del mondo di amore e di luce che sta dietro di noi.

Questa mia riflessione è, secondo me, alla base di qualsiasi persona voglia conoscere a fondo il funzionamento del proprio organismo, prima di ogni etichetta, presupposto o “affidamento” in mani altrui.

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