Il vero riposo coincide con le vacanze?

    Riflessioni a margine del riposo natalizio

    Più stanchi di prima …

    Diciamo che oggi, più che il 7 gennaio, è il giorno in cui ci lasciamo definitivamente alle spalle le vacanze natalizie. Molti ancora non hanno voglia di smontare l’albero e il presepe …

    Mi accorgo che al ritorno delle vacanze – soprattutto se sono state lunghe come le mie – si è più stanchi di prima. Perché?

    Perché le festività natalizie hanno ben poco di spirituale e non rappresentano in alcun modo un miglioramento di noi stessi.

    Solo vaghi e sdolcinati propositi di “essere più buoni” … propositi e intenzioni che svaniscono come nebbia al sole. Per molti, le vacanze sono un tour de force gastronomico e questo di per sé è una cosa piacevole.

    Ma perché aspettare proprio le vacanze – quando nulla si fa – per abbuffarsi!

    Perché aspettare le vacanze, comprese quelle estive, per fare sottoporci a infiniti giri e rigiri di parenti, amici e conoscenti che si vedono – se va bene – solo una volta all’anno?

    Diciamolo onestamente: le vacanze di Natale sono infarcite non di rinnovamento interiore ma di spirito occidentale o “mondano” come direbbe Francesco. A che servono?

    Solo a ripartire più stanchi … e intanto si sono spesi non so quanti soldi per fare compere, pranzi, cene e cenoni.Il problema soggiacente è il modo in cui concepiamo il “riposo”.

    Il riposo per gli antichi ebrei della Bibbia

    E gli antichi ebrei – anche oggi in parte – ci insegnano come dovrebbe essere il riposo autentico.Essi parlano di menuchah (in ebr. מְנוּחָה) che significa riposo, ma che non coincide (necessariamente) col “far nulla”.

    Significa, invece, “freschezza interiore” (Is 28,12); pace (1 Re 8,56, cfr. 1 Re 5,18) e perfino la sicurezza interiore raggiunta in un rapporto stabile e sano (Rut 3,1).

    Insomma, il riposo è una CONDIZIONE INTERIORE che permette di essere sempre in vacanza anche se si lavora e, ovviamente, a non confondere la “pace interiore” con la “pace dei sensi” che viene dopo “vari tipi” di abbuffate!


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