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Nomi che significano molto … (Genesi cap. 4, vers. 20)

Ada partorì Iabal: egli fu il padre di quanti abitano sotto le tende presso il bestiame.

Il focus del racconto è sui suoi tre figli, di cui il primo è Iabal. Anche se si tratta di un nome proprio, è interessante osservare la sua derivazione, anche se non posta in risalto nei dizionari, per esempio in Brown Driver Briggs. Il nome proprio Iabal è esattamente uguale a Iabal (stesse consonanti e stesse vocali) che però significa corso d’acqua (cfr. Is 30,25). Anche il nome del fratello Iubal è legato con il nome ebraico che significa “fiume” ed anche il terzo, sebbene in modo più indiretto (Tubal qayin).

Come si è detto nello scorso articolo, in questi capitoli (Genesi 3-6), l’autore pone in risalto come l’umanità – a causa delle proprie azioni – corra verso il diluvio, cioè verso la distruzione totale. L’elemento acquatico distruttivo, sembra qui emergere attraverso i nomi dei tre figli del violento Lamech. Si tratta di un fiume che gonfierà sempre più le sue acque, fino a travolgere tutto, proprio come la violenza e la corruzione che dilaniano il cuore dell’uomo (Cfr. Genesi 6).

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