L’origine del male secondo gli apocrifi

    Il libro di Enoch e l’origine del male

    Egli mi parlò e, di sua voce, mi disse “Ascolta non aver paura, Enoc, uomo giusto e scriba di giustizia, avvicinati qui ed ascolta la mia voce.

    Va’ dagli angeli vigilanti del cielo che ti hanno mandato a pregare in pro’ loro e di’ loro: “Conviene che voi preghiate per gli uomini e non gli uomini per voi.

    Perché avete lasciato il cielo eccelso e santo in eterno e vi siete coricati con le figlie degli uomini ed avete commesso impurità, vi siete prese mogli, avete agito come i figli della terra ed avete generato giganti?

    E voi, per davvero (esseri) spirituali, santi e viventi la vita eterna, avete commesso impurità sulle donne, (le) avete fatte generare col sangue della carne e (le) avete amate col sangue degli uomini; ed avete fatto come fanno loro, (che sono) sangue e carne, che sono mortali e distruttibili.

    E perciò io detti loro le donne: affinché seminino su di esse e da esse, così come si fa sulla terra, nascano figli.

    Ma voi, prima, eravate spirituali, viventi la vita eterna che non muore mai, e perciò io non avevo fatto, (anche) per voi, le donne:

    perché gli (esseri) spirituali, in verità, (hanno) la loro sede nel cielo Ed ora i giganti che sono nati dal corpo e dalla carne sono chiamati, sulla terra, spiriti malvagi e la loro sede É in terra e dalla loro carne sono usciti spiriti malvagi,

    perché erano stati creati dall’alto, il loro principio ed il loro primo fondamento era dai Santi angeli vigilanti, [e] sono (invece) diventati, sulla terra, spirito (sic!) cattivo e son chiamati “spirito dei malvagi”.

    Gli spiriti celesti hanno in cielo la loro sede; quelli terreni, nati sulla terra, la hanno in terra.

    E gli spiriti dei giganti, dei Nafil oppressori sono corrotti, cadono, sono violenti, fracassano sulla terra, causano dolore, non mangiano alcun cibo, non soffrono sete e non si fanno conoscere,

    non si elevano, queste anime, contro i figli degli uomini e contro le donne [perché sono usciti in tempo di uccisioni e di corruzione]. (Libro di Enoch, Parte II, Libro dei Vigilanti, XV)

    Qui è il Signore stesso – descritto nel capitolo precedente – a rivolgersi ad Enoch per ricordare ai vigilanti tutto il male da essi compiuto, lasciando il cielo per unirsi alle donne della terra.

    L’origine umana dei giganti e il loro spirito

    Tuttavia qui c’è un cambiamento cruciale. L’autore dei precedenti capitoli – grosso modo fino all’undicesimo – non riusciva a spiegare come dopo l’annunciato diluvio il male continuasse a perversare sulla terra.

    Qui, invece, viene chiaramente distinta la natura umana – per così dire – dei giganti (ossia i figli dei vigilanti nati dall’unione con le donne della terra) dal loro spirito,

    Lo spirito dei giganti che non muore

    quello che dimorava in cielo e che, quando saranno stati distrutti, continuerà a vivere sulla terra sotto forma di spiriti malvagispiriti cattivi od ancora spiriti malvagi.

    Saranno questi a girovagare per la terra, tentando l’uomo a commettere il male. Saranno questi che, ai tempi di Gesù, potevano perfino impossessarsi dell’uomo – i noti spiriti impuri – facendogli fare cose bizzarre e separandolo dal resto degli uomini (Cfr. per es. Mc 5).

    Gli “spiriti impuri”

    Forse si spiega così il fatto che gli spiriti impuri fuoriusciti dal corpo del povero indemoniato di Gerasa prendono poi possesso del branco di maiali che poi si precipitano nel mare affogando. 

    Quando infatti il corpo dei maiali morirà, lo spirito impuro invece continuerà ad esistere, potendo liberamente impossessarsi di altri corpi, anche umani.

    Insomma per il secondo autore del libro dei vigilanti, l’origine del male è chiara. Essa origina dalle suggestioni che provengono dagli spiriti cattivi e che spingono l’uomo a peccare.

    L’uomo però può scegliere se seguire i suggerimenti degli spiriti impuri oppure no. Perciò, la visione del secondo autore dei libro dei vigilanti non è del tutto determinista. Non dipende tutto dagli spiriti impuri, perché gli uomini restano liberi di seguirli o di non seguirli.

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