• en_US

La testimone

È un libro di Francesca Gerla, incredibilmente sobrio ed elegante nell’affrontare una discesa negli inferi senza apparenti soluzioni di continuità.

Il sostituto procuratore di Modena Arianna Esposito ha da poco ottenuto il trasferimento a Napoli, sua città natale, quando fa una scoperta scioccante: l’imputato di un processo a cui dovrà subentrare è Lorenzo Blezzi, suo professore del liceo, con il quale ha avuto anche una lunga relazione segreta.
Il professore è accusato di aver abusato di una sua allieva minorenne, Selene Scopelli. Arianna si trova così di fronte ad un bivio: riferire della sua incompatibilità con il caso assegnatole in quanto conosce l’imputato o far finta di niente, tacere. Da questa decisione importante dipenderanno le sorti del processo e della sua vita privata.
Nel complesso, La testimone, Homo scrivens editore, secondo romanzo della scrittrice napoletana Francesca Gerla è un libro incredibilmente sobrio ed elegante nell’affrontare una discesa negli inferi senza apparenti soluzioni di continuità. È un viaggio nell’apparenza come significante e significato ultimo della capacità degli uomini di proporsi come innocenti surrogati del male che covano nelle loro anime.
Di Francesca Gerla colpisce ne La testimone la straordinaria capacità di disegnare un personaggio femminile, Arianna Esposito, nel cui corpo è iscritta l’essenza dirompente di una donna profondamente contemporanea nei suoi vizi e nelle sue virtù, insomma, una donna fuori dai cliché e stereotipi letterari più ritriti.
Dell’autrice colpisce anche il modo concreto e reale di delineare e rimarcare i rapporti di forza tra l’universo maschile e quello femminile, senza sbavature e fronzoli.
Tra passato e presente, abilmente amalgamati, tra coscienza ed incoscienza, ne La testimone si sviluppa una storia sporca, nera, ricca di implicazioni etiche e approdi semantici interessanti, in cui i dettagli, che vengono spesso ignorati per mancanza di lucidità dalla protagonista, sono la chiave di volta della narrazione e finiranno per influenzare l’esito finale. (di Remo Vallitutto)

Lascia un commento