La figura di Melchisedek a Qumran

    11QMelch – ossia Melchisedec della Undicesima grotta di Qumran – è una figura di mediatore angelico che tuttavia si colloca anche nel contesto di un intervento escatologico (=ossia negli ultimi tempi che gli esseni di Qumran credevano di vivere) di Dio stesso a cui viene attribuito il titolo di malki tsedeq (frase ebraica che significa Re di giustizia oppure Il mio re è giustizia). Probabilmente, il testo fu composto verso la fine del II sec. a. C. ed è composto di tredici frammenti pazientemente ricostruiti da A.S. van der Houde nel 1965 e più recentemente da Émile Puech. Ecco il testo della II e III colonna:

    1 […] il tuo Dio […] 2 […] e poiché ha detto: “In [questo] anno giubilare [ciascuno torni nei suoi possessi” E come è scritto: “Questa] 3 è la modalità della [remissione]: ogni creditore condonerà ciò che aveva prestato [al suo prossimo, non avrà pretese sul suo prossimo né sul suo fratello, perché è stata proclamata] la remissione 4 per Dio” [L’inter]pretazione [del passo] per gli ultimi giorni si riferisce ai prigionieri, (4) [di cui] si dice: “per proclamare ai prigionieri la liberazione” E 5 incatenerà i loro ribelli … e dall’eredità di Melchisedek, poiché […] ed essi sono l’ere[dità di Melchi]sedek, che 6 li  farà ritornare ad essi. E proclamerà per loro la liberazione, affrancandoli [dal peso di] tutte le loro iniquità. Questa cosa [avverrà] 7 nel primo settennio del giubileo che segue i no[ve] giubilei. Il gior[no dell’e]espiazione è la fine del giubileo decimo, 8 quando si dovrà espiare per tutti i figli di D[io e gli u]omini della parte di Melchisedek. [Nelle altez]ze si esprimerà [a loro] favore, secondo le loro parti, poiché 9 questo è l’anno di grazia per Melchisedek, per esalta[re nel pro]cesso i santi di Dio per il dominio del giudizio, come è scritto 10 nei canti di Davide, che dice: “Dio si alza nell’assemblea [divina], in mezzo agli angeli emana la sentenza” E lui dice: “Sopra di essa 11 torna alle altezze, Dio giudicherà i popoli” E poiché ha [detto: “Fino a quando giu]dicherete ingiustamente e onorerete il volto degli empi? Selah” 12 l’interpretazione del passo si riferisce a Belial e agli spiriti della sua parte, che si ribellarono deviando dai comandamenti di Dio [per fare il male]. 13 E Melchisedek eseguirà la vendetta dei giudizi di Dio [in quel giorno ed essi saranno salvati dal potere di] Belial e dal potere di tutti gli spi[riti della] sua [parte]. 14 In suo aiuto ci saranno tutti gli angeli di [giustizia]; è lui che [in questo giorno starà al di sopra di] tutti i figli di Dio e pre[siederà] questa 15 [assemblea]. Questo è il giorno della pa[ce, di cui] parò [Dio con le parole di Isai]a il profeta, che disse: [“Come] sono belli 16 sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del messag[gero di bene che annuncia la salvez]za, dicendo a Sion: [Regna] il tuo Dio” 17 Interpretazione del passo: i monti sono i profe[ti …] 18 il messaggero è l’unto dello spirito di cui parlò Danie[le: “fino a un Unto, a un Principe, sette settimane” Il messaggero del] 19 bene che annuncia [la salvezza] è colui di cui è scritto [che lo invierà “per consolare tutti gli afflitti, per vigilare sugli afflitti di Sion”]. (11) 20 “Per consolare [gli afflitti”: l’interpretazione del passo]: per istruirli per tutti i tempi dell’eter[nità …] 21 in verità … […] 22 […] si è separata da Belial e tor[nerà (?) …] 23 […] nei giudizi di Dio, come è scritto di lui: [“Che dice a Si]on: il tuo Dio regna”: Sion è 24 [la congregazione dei figli della giustizia] che stabilisce il patto e che evita di procedere sulla via del popolo e il tuo Dio è 25 [Melchisedek (?) che] li ha salvati da Belial. E quando dice: “Farete suonare il corno nel [settimo] me[se in] tutta [la ter]ra”,

    1 [L’interpretazione del passo …] 2 e sapete … […] 3 Dio … […] 4 e molti […] 5 […] … […] Melchi[sedek …] 6 distruggeranno Belial col fuoco […] … […] Belial e si ribelleranno […] 8 i desideri dei loro cuori […] … […] 9 le mura di Giuda … […] e le mura di Ge[rusalemme …] 10-20 (Resti minimi) [il testo è tratto da qui]

    In questo testo altamente frammentario, oltre a diversi personaggi biblici, due spiccano in particolar modo: Melchisedec e quelli che appartengono alla sua ereditàBelial e quelli che appartengono alla sua parte. La prospettiva è triplice: antropologica all’inizio (col. I, 12 ss.), angelico-divina (col. II, 7-15) poi ed infine messianica (col. II, 15 ss.).

    Nella prima parte, quella antropologica, a prima vista si parla del condono giubilare a tutto il popolo. Tuttavia, riprendendo la profezia di Isaia (cap. 61, 2 ss.), 11QMelch restringe la cerchia dei prigionieri che saranno liberati, riferendosi esclusivamente ai membri di Qumran (col. II, 4-5). I passi classici del giubileo (soprattutto Lv 25,13 e Dt 15,2) citati all’inizio del manoscritto perdono la loro funzione legale che avevano in origine per assumere un significato morale ed escatologico.

    Nella seconda parte, quella angelico-divina, il Re di Giustizia compie un atto di salvezza universale nel decimo e definitivo giubileo della storia, che rappresenta il superamento definitivo delle tappe storiche rappresentate dai primi nove giubilei. L’agente sarebbe appunto Mali tsedeq un essere angelico al quale vengono attribuiti titoli divini. esso, per esempio, viene incluso tra gli dei (in ebr. elim) ed anzi sembra essere uno dei titoli attribuiti allo stesso YHWH. Egli è una figura espiatrice e compie il rito del Sommo Sacerdote nel giorno dello Yom Kippur.

    Infine egli è anche il Messia, o un personaggio che incarna alcune prerogative del Messia, come per esempio la doppia figura di re e sacerdote (cfr. Gene 14,18)

    Per questi motivi, esso compare nella lettera agli Ebrei, come immagine del sacerdozio di Cristo (soprattutto Ebrei 5): Cristo, infatti, è sia un uomo, ma anche mediatore, sacerdote e soprattutto Dio.

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