La concezione del tempo nella Bibbia

    Il tempo che veramente ci appartiene

    La concezione del tempo nella BibbiaNoi tutti oggi siamo abituati a considerare il passato come il tempo che sta prima di noi mentre il futuro come il tempo che sta davanti a noi.

    In tutto ciò, non consideriamo il fatto che il futuro non si vede, mentre solo il passato è possibile scrutare e osservare.

    Ciò genera ansia, perché le donne e gli uomini occidentali basano la propria esistenza sui progetti futuro – farò questo e quello – non sapendo però che la situazione può cambiare da un secondo allìaltro.

    Per gli antichi ebrei – quelli che scrissero la Bibbia – non era così. Avevano due parole per esprimere la categoria del passato e del futuro.Il passato era קֶ֫דֶם (qedem), ossia ciò che sta davanti.

    Per essi, infatti, è importante la memoria, il ricordo, le gesta di YHWH fatte in loro favore nella storia dei loro padri.Il futuro, invece, è espresso da אַחֲרן (acharon), ossia ciò che sta dietro.

    E perché sta dietro? Perché non lo possiamo vedere.In tal senso, il futuro è una energia, una forza più che una dimensione temporale. È

    qualcosa che sorregge e che spinge, ma che non è da vedere, ma solo da immaginare, pensare, senza che queste immagini influenzino la nostra vita.

    Solo il passato possiamo invece scrutare, indagare, osservare, studiare, per non ripetere gli errori fatti in passato e prepararsi meglio per un futuro che nessuno conosce.

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