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La Bibbia riscritta e commentata!

Ho finalmente ultimato la stesura del mio libro sui primi tre capitoli della Genesi, tradotti direttamente dal testo originale in ebraico antico, ma facendo attenzione ad esplicitare ulteriormente le parole e i verbi che, nelle bibbie in lingua moderna, sono poco chiari. Così, per esempio, al posto di “Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno”. (Genesi 1,6-8) troverete: “Vi sia una barriera rigida tra le acque – disse poi Dio – affinché siano distinte le une dalle altre. Così Dio fece il firmamento, una specie di volta rigida e trasparente, per separare le acque che erano sopra la volta da quelle che erano sotto la volta. Le prime furono trattenute in alto dal firmamento, mentre le seconde restarono sulla superficie terrestre. Avvenne esattamente così come Dio aveva detto ed egli chiamò il firmamento “cielo”. Giunse poi la sera del secondo giorno della creazione e trascorse anche la notte, poi fu di nuovo mattino”. Come potete vedere si tratta di una riscrittura della Bibbia che non è, ovviamente, una nuova traduzione ufficiale della Bibbia!

Perché questa diversità di traduzione? Nel mio piccolo libro risponderò offrendo argomenti plausibili per ogni traduzione diversa o per ogni aggiunta di parole rispetto alle Bibbie in circolazione. Ma non finisce qui …

Metterò in risalto tutto ciò che, di solito, viene trascurato nelle spiegazioni date alla Genesi dai biblisti, facendo emergere legami nascosti, trame narrative sotterranee che possano fornire una soluzione alle tante domande che affollano la mente quando si leggono questi capitoli. Dio creò anche il male? Perché mangiare i frutti dell’albero della conoscenza del bene e del male produce effetti mortali? Chi o cosa rappresenta il serpente? Il primo uomo e la prima donna sono realmente esistiti? Può Dio maledire le sue creature?
Per esempio evidenzierò il legame nascosto tra la donna e il serpente, oppure il motivo per cui nel giardino dell’Eden era presente il serpente, oppure ancora chi erano i “cherubini” che compaiono alla fine del capitolo terzo.

Queste sono solo alcune delle domande e degli interrogativi a cui risponderò partendo dai significati delle parole ebraiche di solito esclusi dagli esegeti, ma che invece rappresentano le tracce del modo di pensare di chi scrisse questi antichissimi brani, dell’ambiente in cui vivevano. Soprattutto, però, questi significati trascurati rappresentano i frammenti delle storie che gli autori scartarono o che perfino nascosero per dar spazio invece a ciò che essi ritenevano fossero le cose importanti che noi sapessimo.

Se sceglierete di leggere il mio libro, vi accorgerete come questi tre primi capitoli della Bibbia ebraica contengono un messaggio di sconvolgente attualità per le donne e gli uomini di oggi che credono di poter far tutto da soli, dimentichi della loro origine e calpestando tutto e tutti pur di affermare se stessi.

Il libro sarà pubblicato in formato ebook – speriamo alla fine di novembre e comunque prima di di Natale – e, su richiesta, anche in formato cartaceo; spero inoltre di poterlo anche distribuire nelle librerie che ne faranno richiesta. La copertina del libro è frutto del lavoro artigianale di persone molto particolari e sensibili. Nei primi mesi del 2015 il libro sarà disponibile anche in lingua inglese.

Un commento:

  1. Pingback:La Bibbia tradotta in … Emoticons! – Il Blog di Simone Venturini

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