La Bibbia e il suo cielo

    La Bibbia parla spesso di ‘cielo’, cos’è?

    Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere.

    Gen 2,1

    Il primo versetto del secondo capitolo riprende, evidentemente, l’inizio del primo, anche se dice molto di più.

    In principio furono creati il cielo e la terra

    Gen 1,1

    Infatti, notiamo che a quel versetto si aggiunge: e tutte le loro schiere. Cos’è una schiera? In italiano l’espressione è applicata, per esempio, agli angeli: una schiera si angeli.

    Nella Bibbia ebraica esiste questo significato, anche se i suoi autori spesso applicano il termine nel contesto militare. Schiera, infatti, è anche l’esercito, compreso quello celeste. Nota è l’espressione il Signore (YHWH) delle schiere.

    Cosa sono, invece, le schiere della terra? Il termine – in ebraico tseba – si riferisce a tutti gli elementi della terra, ossia a tutto ciò che è stato creato da Dio sulla terra.

    Perciò, di riflesso, il riferimento è anche a tutto ciò che è stato creato da Dio nei cieli.

    Tuttavia, dicevo che cielo e terra rappresenta un modo di dire ebraico per indicare la totalità di ciò che esiste.

    Una totalità che, come dice il Credo, comprende le cose visibili e invisibili. Personalmente, credo le schiere dei cieli e le schiere della terra possano essere rese in questo modo: “il mondo di Dio” e il “mondo dell’uomo” nella loro completezza.

    Così, proprio al termine del primo capitolo, l’autore amplia l’orizzonte della creazione, fino a comprendere, se così possiamo dire, l’infinito che si estende fuori di noi e quello che è racchiuso” dentro di noi.

    Non a caso, dunque, si può parlare di cosmo, ossia della creazione divina che comprende praticamente tutto ciò che si vede e tutto ciò che non si vede, dentro e fuori di noi: microcosmo e macrocosmo.

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