Pubblicata la “Bibbia delle donne”

    Venti donne teologhe hanno scritto una Bibbia al femminile

    Lo scorso settembre, la casa editrice Labor et Fides di Ginevra, ha pubblicato Une Bible des femmes. Gli autori sono tre donne, tutte professoresse di Teologia e Scienze Bibliche:  Daviau Pierrette, Savoy Lauriane , Parmentier Élisabeth.

    Che senso ha scrivere oggi una Bibbia simile?

    Le autrici si sono avvalse di numerose collaboratrici, cattoliche e protestanti di ogni parte del mondo.

    Che senso ha scrivere una Bibbia in chiave femminista? Oggi, viviamo in una società pluralistica, dove sia uomini che donne hanno gli stessi diritti e doveri. 

    Un cammino lungo, che ha condotto all’emancipazione piena della donna e alla fine di qualsiasi discriminazione legata al genere. Ovviamente, i testi antichi come la Bibbia sono, invece, spesso ben lontani da questa moderna visione delle cose.

    La Bibbia e i suoi chiaroscuri

    In un bell’articolo apparso su Repubblica, si citano diversi brani della Bibbia dove la donna è valorizzata, soprattutto da Gesù, nei vangeli. 

    Molti brani della Bibbia, invece, soprattutto nell’Antico Testamento, ritraggono la donna come un essere sottomesso e privo di diritti nella società di allora.

    Parliamo di testi antichi di millenni e scritti in una cultura, quella ebraica, un po’ maschilista. Non so come la Bibbia delle donne abbia trasformato questi brani. Ritengo però che, alcuni di essi debbano essere presi così come sono.

    Fino a che punto si può cambiare la Bibbia?

    Spetta a chi scrive, a chi predica, a chi in qualche modo parla di religione o di Bibbia dire che i testi dove la donna è sottomessa o Dio viene dipinto come un crudele guerriero sono condizionati dalla cultura del tempo.

    Con ciò, questa Bibbia sarà certamente utile soprattutto a noi uomini che, anche se aperti e moderni, spesso abbiamo atteggiamenti non anti femministi, ma comunque venati da qualche pregiudizio. 

    Del resto, proprio la prima pagina della Bibbia dice che l’immagine di Dio – impressa nell’uomo – sia maschile che femminile, perché Dio e sia padre che madre e perciò sia maschio che femmina (leggi Genesi 1,27). 

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