Immagini di Dio che cambiano

    E che continuano a cambiare …

    L’episodio centrale che determinò un drastico cambiamento dell’idea di Dio che avevano i giudei – ossia quella di un Dio guerriero – è la distruzione di Gerusalemme (587 a.C.) ad opera dei Babilonesi.

    La Bibbia rielaborata

    Questa catastrofe condusse gli autori della Bibbia ad un profondo ripensamento della propria esperienza spirituale, che sfociò in una rielaborazione di testi e immagini di Dio più antiche.

    Per esempio, il discorso belligerante rivolto a Giosuè – cap. 1 – viene trasformato, attraverso l’inserimento di alcuni versetti, in una omelia sulla Legge la cui osservanza è garanzia di successo nella vita: 

    «Sii coraggioso e forte, poiché tu dovrai mettere questo popolo in possesso della terra che ho giurato ai loro padri di dare loro. 

    Solo sii forte e molto coraggioso, cercando di agire secondo tutta la legge che ti ha prescritta Mosè, mio servo. Non deviare da essa né a destra né a sinistra, perché tu abbia successo in qualunque tua impresa. 

    Non si allontani dalla tua bocca il libro di questa legge, ma mèditalo giorno e notte, perché tu cerchi di agire secondo quanto vi è scritto; poiché allora tu porterai a buon fine le tue imprese e avrai successo. 

    Non ti ho io comandato: Sii forte e coraggioso? Non temere dunque e non spaventarti, perché è con te il Signore tuo Dio, dovunque tu vada».

    (Gs 1,6-8)

    Esempi illustri

    Ciò è evidente anche in testi come Esodo 14, ossia il racconto del passaggio nel Mar Rosso. Il brano è composto – secondo i biblisti – da due racconti fusi insieme.

    Il primo appartenente al linguaggio e ai temi cari alla classe sacerdotale del tempo, il secondo è diverso.

    Al centro di quest’ultimo, infatti, c’è YHWH che interviene per salvare Israele che, alla fine, crede in lui.

    Esso è stato scritto in un’epoca – quella seguente alla distruzione di Gerusalemme – in cui la gente aveva bisogno nuovamente di credere in un Dio che sembrava sconfitto.

    In questo racconto, si vede come YHWH debba dimostrare agli Israeliti la sua superiorità.

    Dio liberatore, non guerriero

    Egli è il liberatore di Israele e non più il guerriero che combatte al fianco di Israele. Nel passaggio del Mar Rosso, infatti, gli ebrei non combattono ma sono inermi davanti all’avanzata degli egizi e se YHWH non fosse intervenuto, sarebbero stati sopraffatti.

    Anche nel libro delle Cronache è possibile osservare la smilitarizzazione dell’idea di Dio.

    Le Cronache riprendono i libri di Samuele e Re, ma non il libro di Giosuè (libro pieno di guerre e violenza). Non vi si narra la conquista militare di Canaan e i re diventano una specie di leader liturgici, mentre le guerre si trasformano in processioni.

    I re non eseguono i progetti di un Dio guerriero, ma vigilano sulla celebrazione di Dio attraverso il culto e i salmi. Il popolo non combatte, ma è spettatore delle gesta di YHWH (cfr. per es. 2 Cr 20,15.17).

    Cambiamenti ideologici

    Insomma, l’immagine di Dio non serve più come fondamento teologico della guerra umana, ma rappresenta l’intervento salvifico di Dio a favore degli ebrei.

    Purtroppo, molti oggi non leggono la Bibbia in questo modo, non considerano la complessità letteraria di questi capitoli e prendono questo o quel passo per giustificare la propria posizione teologica o peggio ancora ideologica.

    I testi dove si parla di un Dio guerriero sono ben presenti nella Bibbia, tuttavia è fuori discussione che – dopo l’esilio – gli ebrei iniziarono un’opera di profondo ripensamento su Dio e sulla sua vera natura. 

    Ed è proprio questo ripensamento delle immagini di Dio, quello che occorre fare anche oggi, quando sia l’una che l’altra immagine sono ormai superate …


    Questo è lo scopo – come le immagini di Dio influenzano la nostra vita e come fare per cambiarle o eliminarle – dell’evento del 23-24 maggio a Roma, su cui avrete più dettagli e informazioni a partire dal mese di marzo 2020.

    Se vuoi avere più informazioni, scrivi a venturini@simoneventurini.it oppure telefona al numero 3492311691.

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