• us

Il presepe di Fano

Il presepe rappresenta una nascita

Prima che l’Epifania si porti via le feste di Natale, vorrei proporvi una splendida galleria fotografica, dedicata al presepio di Fano ormai noto nella regione Marche e in altre parte d’Italia e del mondo.

Si tratta di una vera e propria opera d’arte, ideata e realizzata dall’intraprendente don Marco Polverari. 

Il presepio

Il presepe non narra solo le scene classiche della nascita di Gesù, ma offre un percorso artistico attraverso episodi e personaggi dell’Antico Testamento in relazione con l’evento della nascita.

Il tutto è ospitato in una ex cantina, costituita da nicchie e grotte, che offrono un’ambientazione ideale per le varie scene del presepe, che terminano con una raffigurazione della Basilica di San Pietro.

Il senso del presepe nel mondo di oggi

Che senso ha, oggi, il presepe? Ormai abituati a immagini e selfie, a video e Facebook, il presepe ricorda il realismo dell’incarnazione, che Dio è vicino alle vicende dell’uomo e che, anzi, vive dentro il suo cuore.

Tra i vari pranzi e cene delle feste, che si concluderanno domenica 6 gennaio, festa dell’Epifania, vale la pena dunque visitare questo presepe, per chi si trovasse nei pressi di Fano.

Il presepe però ci ricorda che Gesù è nato per portare un messaggio semplice, coerente e che ci richiama all’essenzialità di una vita raccolta attorno alla condivisione e all’amore fraterno.

Donare ciò che vi è di più prezioso: il tempo

Perciò, sarebbe bello e significativo se ciascuno rinunciasse a qualcosa, per donarlo agli altri. Non solo soldi o cibo, ma soprattutto il tempo, regalato a chi non ha nessuno con chi parlare.

Perché il tempo è qualcosa che appartiene all’uomo e che non può essere ridotto ad un contenitore di attività lavorative o affaristiche, ma può essere donato, perché rappresenta il bene più prezioso.

Perché donandolo, non aumenta, ma si arricchisce di una qualità che serve tanto per vivere una vita degna di questo nome: la disponibilità e il servizio.

I commenti sono chiusi.