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La complessa questione di Elohim

Elohim come superlativo di Eloah

Per capire il senso e il funzionamento del sostantivo elohim può forse valere il confronto con la parola italiana verità.

Consideriamo queste due frasi: (caso 1) le scomode verità spiazzano un po’ tutti e (caso 2) la verità vi farà liberi.

La parola è una sola, ma il senso è diverso. Non solo a causa del verbo – singolare o plurale – ma anche e soprattutto dal contesto che richiede un verbo al plurale (caso 1) e al singolare (caso 2).

Il plurale

Il problema, per molti, non sussiste quando elohim è seguito dal plurale. Abbiamo visto però che, quando è plurale, il riferimento in genere non è a Dio, ma a realtà umane che per gli ebrei rappresentavano Dio sulla terra (clicca qui).

La questione riguarda essenzialmente l’uso di elohim al singolare, che per alcuni può essere inteso solo ed unicamente al plurale.

Il superlativo di Eloah

Oltre all’argomento, secondo me incontrovertibile, del verbo al singolare che segue quasi tutti i casi di elohim, se ne possono offrire altri. Il principale è che elohim sia il superlativo di eloah.

Eloah viene dalla radice alah che è in relazione al timore, alla paura provata o causata o al giudizio. È una specie di plurale di abbondanza (cfr. per es. 2 Sam 3,28);

soprattutto chaiim un plurale che rende l’idea astratta di vita (cfr. per es. Gen 2,7); shamaim che indica il ‘cielo’; zequnim che indica la ‘vecchiaia’ ed altri ancora.

Il superlativo assoluto

Se elohim è il superlativo, c’è anche elohe-haelohim che è, invece, il superlativo assoluto: il temuto fra i temuti, ossia il temutissimo. 

A proposito del superlativo assoluto, esso compare in Dt 10,17 dove si definisce chi sia JHWH: 

JHWH  vostro dio è il Dio degli dei, il Signore dei signori, il Dio grande forte e terribile che non usa parzialità e non accetta regali …

Le ricorrenze nel Deuteronomio

Tenendo poi conto che il libro del Deuteronomio è – secondo le più recenti teorie – il libro che ha fornito la trama letteraria e storia per la redazione dell’intero Pentateuco,

potremmo considerare versetti come questo la definizione di Dio che rappresenta lo sfondo per la comprensione del senso di tutte le altre occorrenze di elohim nel Pentateuco. 

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