È proprio vero che la violenza non paga? (Genesi cap. 4, vers. 22)

    Zilla a sua volta partorì Tubalkàin, il fabbro, padre di quanti lavorano il rame e il ferro. La sorella di Tubalkàin fu Naama

    Gran parte delle ricostruzioni della storia antica, i progressi umani nella civilizzazione procedettero attraverso quattro periodi: l’età della pietra (100.000-4000 a.C.), l’età del rame (4000-3200 a.C.), l’età del bronzo (3200-1200 a.C.), l’età del ferro (1200 – 330 a.C.) Questi versetto lascerebbe invece pensare l’uso concomitante, e non sequenziale, del rame e del ferro. Anche l’attività stessa di Tubalkain – fabbro –  lascia pensare ad attività piuttosto complesse come la fonduta e il lavoro di modellamento. Ma non è questa la precisione che il testo ricerca, il quale mette insieme tanti dati a seconda delle intenzioni a lui solo note e a noi, purtroppo, ignote.

    Tuttavia, oltre all’origine da me precedentemente suggerita, si può osservare che i tre nomi Jabal, Jubal e Tubal ricordano anche un altro nome: yobel, ossia il “corno d’ariete”, uno strumento musicale (cfr. Es 19,13) ed infine anche l’anno del Giubileo, annunziato appunto dal suo del corno (Lv 25). Un’altra possibile derivazione dei tre nomi è da yabal “portare in processione” e, perciò, ancora una volta rivelano un’esuberanza e un clima festivo. 

    Insomma si tratta di nomi e di professioni che rimandano ad un ambiente cittadino ed anche la professione di Jabal, ossia un pastore che stava nelle tende, non contrasta questa ambientazione, poiché pastori e greggi circondavano spesso centri urbani più organizzati. 

    Infine, il versetto parla anche di una figlia femmina di Caino dal nome Naamah che in ebraico significa piacevole, graziosa, magnifica

    Tutto ciò contrasta di nuovo e in modo stridente con la “maledizione” lanciata da Dio a Cain subito dopo che questi ebbe ucciso il fratello? Non doveva egli vagare sulla terra come ramingo  fuggiasco? Non solo ebbe una generazione, ma da lui presero avvio le professioni tipiche di una città, che tra l’altro aveva preso il nome dal figlio Enoch. Cosa significa tutto questo? E, tra l’altro, Caino è il figlio maggiore di Adamo, ugualmente maledetto a coltivare un suolo maledetto e perciò un lavoro ingrato e infruttuoso. Qui, invece, i figli di Caino non solo non lavorano un suolo ingrato, ma sono fabbrisuonatori di flauto e perciò si dedicavano ad attività ben più elevate ed anche divertenti.

    Insomma, perché queste contraddizioni? Gli esperti dicono che si tratta di brani giustapposti tra loro in epoche diverse, in un lavoro di redazione dove i brani più antichi – o semplicemente raccolti in precedenza – non sono stati amalgamati e unificati attraverso una trama coerente. Ma questa spiegazione non basta a noi moderni e giustamente. La Bibbia allora è contraddittoria? 

    Una vita lontana da Dio e tutta concentrata su se stessi, soddisfacendo qualsiasi capriccio senza censure o limiti, non necessariamente è sottoposta alla maledizione di Dio, anzi. La gente se la spassa, gode e si diverte. Così accadeva prima del diluvio e così accade ancor oggi senza che, necessariamente, incomba su noi un nuovo diluvio. Un mondo violento e corrotto non è fatto da questo o da quel tizio, ma da una collettività di persone che si comportano in un certo modo per un certo tempo. Le conseguenze non sono sul breve, ma sul lungo e i brani seguenti della Genesi ben lo diranno.

     

     

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