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Nel mio prossimo libro, Dio e Bibbia non sono mai citati

Ma saranno presenti ovunque!

Nel mio prossimo libro, pubblicato in modo indipendente, non parlerò di Dio, né citerò alcun brano biblico … 

Nei più bei libri della Bibbia, Dio resta nascosto …

Nei più bei libri della Bibbia, si pensi alla storia di Giuseppe – figlio di Giacobbe – (Gen 36 ss.), oppure al Cantico dei Cantici, Dio non viene mai nominati.

Eppure, proprio per questo fatto, essi sprizzano amore e vita da ogni parola. 

Non che quello scrivo sia paragonabile in alcun modo a questi gioielli letterari, però credo che la vera saggezza stia nel fondere insieme, più che nel definire, dichiarare espressamente, etichettare.

Il messaggio sapiente e unificatore di Gesù

Anche Gesù Cristo seppe fondere ed unire insieme le tradizioni culturali e religiose più diverse: un po’ di Grecia, un po’ di Qumran, molto dell’ambiente ebraico e soprattutto un sacco di cuore.

Anche noi, dovremmo miscelare, fondere, unire, sublimare tutto quello che abbiamo vissuto, letto, compreso, amato in quel capolavoro unico che la vita di ciascuno.

Gesù ebbe a dire che anche i capelli del nostro capo sono contati (Matteo 10,30), per significare l’importanza e la singolarità non solo di ogni persona, ma anche di ogni suo singolo dettaglio che in qualche modo la rappresenta.

Dio è simbolo e sinfonia

Del resto, ciò che è di e da Dio unisce anche le contraddizioni più lampanti, mentre ciò che non è di e da Dio disunisce, nel senso di definire, dichiarare, separare, fare di ogni cosa un sistema dottrinale cui aderire.

Dio, invece, quello vero, sta nell’alfa e nell’omega, ossia nella ricapitolazione di tutto, nel capire che la nostra vita è o sinfonia, oppure è semplice coro di voci scomposte! (Ap 1,8).

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