Della venuta dell’Anticristo e la Parusia (Prima parte)

    Si tratta di un testo apocrifo omiletico – una delle cosiddette “apocalissi apocrife” – che nell’Alto Medioevo serviva per ammonire i fedeli – con un forte accento anti-giudaico – a non lasciarsi ingannare, allorché l’Anticristo sarebbe venuto, prima della fine del mondo e dell’intervento cosmico di Cristo Giudice. Si basa molto sull’Antico e sul Nuovo Testamento, del quale riprende linguaggio e temi. L’opera viene attribuita a Sant’Ippolito di Roma, ma è chiaramente pseudoepigrafa. Ne offro alcuni stralci, perché parla di temi che poi sono stati ripresi nella mistica anche contemporanea che tratta di visioni e profezie sull’Anticristo.

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     Segni premonitori della venuta dell’Anticristo

    Tutto cadrà nell’arbitrio. I figli solleveranno le mani contro i genitori, la moglie tramerà morte contro il marito, il marito chiamerà in giudizio la moglie come accusata, i padroni mancheranno di ogni umanità verso i loro servi, i servi disobbediranno ai padroni, non vi sarà più alcuna pietà per gli adolescenti, le dimore di Dio saranno trattate come case comuni, in tutti i luoghi le chiese saranno abbattute, le Scritture cadranno in dispregio, dovunque s’alzeranno canti di gloria al Nemico.

    E dopo di ciò stupri, adulteri, spergiuri, riempiranno la terra e seguiranno, come grande ondata, malìe e incantesimi divinatori. Al termine, in mezzo a coloro che sembrano cristiani sorgeranno falsi profeti e falsi apostoli, impostori, corruttori, stregoni, menzogneri l’uno con l’altro,adulteri, stupratori, rapaci, avari, spergiuri, sparlatori, gli uni carichi di odio contro gli altri. I pastori si trasformeranno quasi in lupi, i sacerdoti mentiranno, i monaci desidereranno fare cose mondane, i ricchi mostreranno sentimenti spogli di ogni pietà, i potenti allontaneranno da sé ogni misericordia, i giusti non renderanno giustizia al giusto e, accecati da doni che li corrompono, si faranno testimoni di ingiustizia.

    Segni cosmici

    … Tutte le città saranno scosse da terremoti. Vi saranno pesti in tutte le regioni, tuoni eccezionali, fulmini terrificanti, che incendieranno abitazioni e campi coltivati. Tempeste di vento solleveranno oltre ogni misura la terra ed il mare. I terreni diverranno sterili, il mare metterà boati, vi sarà immane turbamento per lo sterminio degli animali e degli uomini, prodigi nel sole e nella luna, stelle che abbandonano il loro corso normale, carestie, freddo rigido, caduta di grandine sulla faccia della terra, inverni che non seguono più il loro ordine. Vi saranno geli fuori tempo, calori insopportabili, fulmini improvvisi, incendi inattesi e, per dirla in breve, si leveranno i gemiti e i pianti di tutto il cosmo in cerca di essere alleviato. (Continua)

    Perché la gente, ieri come oggi, ha bisogno di scrivere cose come queste? Si tratta di problemi, sciagure ed eventi che si ripetono di generazione in generazione con maggiore o minore entità. Per noi, oggi, ciascuno di questi sconvolgimenti ha cause precise, sia di natura psicologica, che di natura fisica. Tuttavia, vien da chiedersi se, un tempo come il nostro, dove tutto quello che è stato appena descritto accade ogni giorno, sia veramente quello dove il Male prevarrà. Forse sì, ma – a parte queste apocalissi apocrife – laddove ci sono uomini e donne di qualsiasi religione, condizione, cultura, tendenza sessuale, che sono libere e rendono liberi e veri gli altri, c’è sempre e ancora da sperare! Comunque, un periodo in cui il Male (sembrerà) prevalere verrà e forse non è così lontano da noi.

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