• us

Simbologia tra Cristo e misteri orientali

La simbologia è uno studio che va fatto con grande attenzione, distinguendo le caratteristiche delle diverse tradizioni

(A cura di Giovanni Bonagiuso) È un’alzabandiera dell’ateismo contemporaneo, ma a dire il vero di contemporaneo ha ben poco,

perché l’indirizzo religionista, o la comparazione storico-religioso, risale all’Ottocento.

Il confronto tra le religioni

Questo indirizzo, come dice il nome, compara la vicenda terrena di Gesù con quella di mitici eroi salvatori pre-cristiani.

Senza curarsi minimamente del fatto che analogia di riti non equivale ad analogia di dottrina o di significato soteriologico.

Un esempio: il simbolo dell’acqua, archetipo universale di rinascita, lo si ritrova non solo nel Cristianesimo, ma anche nell’Induismo.

Simboli uguali, diverse funzioni

Ma se uguale è il segno, diversa è la funzione, poiché nel primo caso esprime una rinascita spirituale in Cristo come nuova creatura,

nel secondo l’immersione periodica dell’indù nelle acque del Gange si ritiene agevoli la reincarnazione dell’anima dopo la morte,

in un corpo più puro, per accelerare il distacco definitivo dal ciclo doloroso del samsara l’esistenza apparente e legata ai condizionamenti materiali.

E così, scoprire analogie tra Gesù e Osiride, o Gesù e Mithra, porta la cultura atea a considerare il Cristianesimo un plagio di modelli pagani.

Ma la differenza è rilevante, perché non è detto che da queste figure divine derivi la salvezza, o il cambiamento della precedente condotta di vita del credente, la metanoia evangelica.

Più che di figure che risorgono dopo la morte, si tratta di essere divini che si muovono tra la terra e il cielo.

Mithra: somiglianze e differenze

Mithra, ad esempio, nasce come Dio garante dei Patti e dei giuramenti. Sotto l’influsso della religione persiana diventa il Dio che guida l’auriga, trainata da cavalli.

Questa simbologia è ripresa da Platone nel Fedro, assicurando la regolarità del ciclo naturale, del suo eterno sorgere e tramontare e con esso l’ordine della natura.

La storia, il divenire, l’evento unico e irripetibile, su cui si basa l’annuncio evangelico, che congeda l’uomo dalla eterna ripetizione dell’identico per inaugurare il tempo escatologico manca del tutto nel mito di Mithra.

E questo, nonostante il mito parli di una sua nascita – come quella di Gesù -in una grotta, della sua data collocata il 25 dicembre e del suo concepimento verginale.

Per i Romani, Mithra diventerà poi il Dio che legionari prendevano a testimone quando giuravano onore e coraggio in battaglia.

Un significato cavalleresco di eroismo molto lodevole, ma che con l’insegnamento morale di Gesù, fondato sul ripudio di ogni violenza e guerra non ha proprio nulla a che fare.

Il mito di Osiride: differenze

Il mito di Osiride, fatto a pezzi dal maligno fratellastro Seth e ricomposto dalla sposa e sorella Iside, la ricostituzione del Dio per la magia d’amore della sua sposa Iside è inserita in un naturalismo a tinte sessuali.

Nel mito ciò che veramente conta non è la persona, – come Gesù che evoca i nomi e i volti dalla folla – ma lo sprofondare dell’uomo in un Naturalismo sacro, che inghiotte i volti e cancella ogni storia personale e ogni identità.

L’uomo non è il soggetto beneficiario dell’azione divina, poiché egli è fagocitato da una totalità che lo ingloba nell’eterna riproduzione del ciclo naturale di cui l’uomo è parte, ma niente affatto creatura privilegiata.

Ciò che conta non sono i suoi drammi, le sue domande, i suoi dubbi, la sua storia personale, ma una salvezza che consiste nella fuoriuscita dalla storia, in vista di un rientro nel flusso anonimo della vita.

La ierogamia

La vita che ciclicamente si rigenera veniva poi celebrata, a livello rituale, con la ierogamia, le sacre nozze tra il cielo e la terra e riprodotta nel tempio. Qui la sacerdotessa si univa in amplesso con un fedele .

Ciò avveniva per reiterare, nel rito, la mistica unione tra l’eterno principio maschile, simboleggiato dal sole, e quindi il Cielo, e la terra principio femminile di generazione.

I commenti sono chiusi.