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Il simbolo del monogramma di Cristo

Il simbolo più importante dei primi cristiani

(Articolo di Simona Lommi) Il cosiddetto “monogramma di Cristo” rappresenta uno tra i simboli più diffusi e conosciuti del Cristianesimo e probabilmente anche il più antico.

Un simbolo legato all’imperatore Costantino

Simbolo affascinante, estremamente semplice nella geometria della sua forma, il monogramma ha suscitato un forte interesse tra gli storici, archeologi e numismatici verso la fine del Novecento.

La sua è una storia strettamente legata a quella di uno degli imperatori romani più importanti nella storia del cristianesimo: Costantino

Gli studi storico-critici costantiniani ripresi con vigore e interesse negli ultimi anni hanno riportato alla luce un forte interesse nei confronti del monogramma di Cristo.

A lungo si è cercato di capire (grazie anche ai contributi offerti dalla numismatica) se la nascita e prima diffusione del monogramma sia da considerarsi un aspetto interno e contestuale ad una celebre visione.

La visione di Costantino durante la Battaglia di Ponte Milvio oppure se già rappresentasse un segno accolto e ben riconoscibile nella comunità cristiana.

Spiegazione

Formato da due grandi lettere greche sovrapposte ovvero la chi  e la ro iniziali della parola ‘Χριστός’ (Khristòs), appellativo di Gesù.

Spesso il Chrismon è accompagnato dalle due lettere greche alfa e omega la prima e ultima dell’alfabeto greco.

Nell’Apocalisse di San Giovanni  si leggono le parole di Cristo:

Io sono l’Alfa e l’Omega, il Principio e la Fine.

Ap 22,23

Con un gioco di parole possiamo quindi considerarle come un simbolo nel simbolo.

Origine del simbolo

Vista la presenza di lettere greche alcuni ipotizzano che il monogramma originò nella parte orientale dell’Impero romano, dove si parlava in Greco.

Al contrario di quanto si potrebbe immaginare, i rinvenimenti più antichi del monogramma di Cristo non compaiono sui primi monumenti cristiani, ma molto prima, a partire dal III secolo in contesti di uso privato, catacombe, sarcofagi cristiani e non solo.

Ritrovamenti archeologici nella Basilica di San Pietro

Al di là delle catacombe, un ritrovamento molto significativo è avvenuto nelle gallerie sottostanti la Basilica Vaticana, anch’esso un luogo sotterraneo.

Nel groviglio di scritte sovrapposte tra loro sull’intonaco si distinguono chiaramente segni legati a Cristo, nella forma archetipa del monogramma accompagnati dalla scritta hoc vince “questo vince (sottinteso il segno)”.

Risalgono tra la fine del III secolo e il 324-326 e sono stati realizzati quasi sicuramente dai visitatori alla memoria di San Pietro.

La diffusione del simbolo

A seguito dell’Editto di Milano l’utilizzo e diffusione del Monogramma sarà più massiccio e avverrà alla luce del sole.

Costantino permise per la prima volta il culto pubblico del Cristianesimo permettendo che il monogramma apparisse anche nelle chiese e basiliche cristiane,

ma anche sulle monete coniate dall’imperatore nel periodo 322-333 e impresso sugli stendardi militari di tutti gli imperatori cristiani romani e bizantini.

L’importanza del simbolo per i cristiani

Credo che soffermarsi sull’aspetto storico e artistico di questo simbolo non basti a carpirne la portata sociale né soprattutto la percezione più personale e intima dei primi cristiani.

Durante le persecuzioni e nei primi anni di diffusione del cristianesimo il monogramma risponde perfettamente all’esigenza della comunità cristiana di creare un linguaggio segreto accessibile a tutti i membri

e inafferrabile dai pagani, che fosse allo stesso tempo voce comune di una condizione storica, psichica ed emotiva, condivisa.

Non solo devozione

Solo attraverso una visione globale, che non tralasci l’ambito soggettivo, introspettivo ed emozionale condiviso nelle catacombe e durante le persecuzione, è possibile spiegare la massiccia condivisione e la portata di questo simbolo.

Esso rappresentò, in quel particolare e delicato momento storico, accettazione, devozione e ricerca di pace dentro e fuori e che allo stesso tempo avrà lunga vita nell’arte e simbologia cristiana.

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