Chiaroscuri di un’umanità che corre verso il diluvio (Genesi cap. 4, vers. 19)

    Lamech si prese due mogli: una chiamata Ada e l’altra chiamata Zilla.

    E’ evidente che all’autore non interessa cosa fece Enoch, l’unico giusto in un’era di generale corruzione dei costumi (cfr. Gen 5, 22). Si dice solo che Caino generò Enoch e che costruì una città che portava il suo nome (Gen 4,17). Si dice i figli che egli generò, ma non che si comportò bene a differenza di Caino o di Lamech. Anzi, come abbiamo osservato, Caino appare come un personaggio assai diverso da quello che aveva ucciso Abele ed era stato maledetto da Dio a vagabondare sulla terra. Egli, invece, sembra avere una dimora stabile, dove mette su famiglia ed è il capostipite di una generazione. Egli costruisce perfino una città, l’esatto opposto della sua condizione di girovago.

    Un’intenzione, quella dell’autore, confermata anche dal presente versetto, dove si parla di Lamech la cui condotta, come vedremo, rappresenta un ulteriore passo in avanti nella degenerazione dell’umanità. Si dice che egli ebbe due mogli: Ada Zilla. I nomi di queste due donne esemplificano in modo efficace una società assai confusa, dove il bene e il male si accavallano, una società che vive di chiaroscuri. Adah in ebraico significa risplendere, brillare, decoro mentre Tsillah significa ombra. Anche il fatto che il testo dica Lamech si prese due mogli è abbastanza indicativo della violenza e dell’arroganza con cui un uomo si prende non una, ma due donne. Certamente, il verbo laqach in ebraico significa “prendersi moglie”, ma l’ebraico ha semplicemente nashim, ossia donne. C’è una certa venatura di brutalità in ciò che Lamech fa.

    Insomma, l’autore sembra interessato a descrivere la crescente violenza che domina il panorama di quella mitica e archetipica società che sarà distrutta dalle acque del diluvio. 

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