Il vangelo eretico di Marcione

16 Giugno 2021

(di Valentina Lagonigro). In seno allo studio delle metodologie esegetiche, uno degli approcci che è fiorito a partire dall’epoca moderna sino ad arrivare a quella contemporanea, è quello che segue il metodo storico-critico.

L’esegesi storico-critica

La peculiarità di tale metodo consiste nell’analisi del testo biblico da un punto di vista storico, immergendolo dunque, in una prospettiva spazio-temporale, privilegiando l’aspetto diacronico del tempo.

L’esegesi di questo tipo, adottata anche per lo studio del corpus testuale neo testamentario, ha posto in luce diverse problematiche relative alle Scritture canonizzate e all’utilizzo da parte di queste, di fonti testuali attendibili e valide per confermare le “verità” presentate nei loro scritti.

Sulla scia del discorso dell’analisi e della critica ad fontes, soprattutto nella formazione e nelle influenze reali o presunte tra i quattro vangeli canonici , si inserisce l’euaggelion di Marcione , un testo molto affine al vangelo lucano.

Le notizie note riguardo l’opera e Marcione stesso, provengono dalla tradizione testuale eresiologica, in particolare dall’opera di Epifanio di Salamina, nel Panarion (risalente al 377 ca.) e più ampiamente dall’Adversus Marcionem di Tertulliano (la prima redazione è datata al 207-8).

Cosa diceva Marcione?

Tertulliano risulta essere la fonte principale per la ricostruzione del pensiero marcioneo, poiché non sono stati trovati manoscritti contenenti il testo del cosiddetto “Vangelo di Marcione”.

La ricostruzione dell’opera in Tertulliano appare certamente faziosa, sin dall’incipit Marcione viene definito come “più insopportabile delle bestie di quella regione barbara” (con riferimento al Ponto Eussino),

dal momento che il suo pensiero – successivamente definito eretico – consiste nel postulare l’esistenza di due entità divine distinte, il Dio del Vecchio Testamento e il Dio del Nuovo.

Così si apre la finestra sulla polemica antignostica che viene risolta da Tertulliano con il ricorso al principio di autorità delle Sacre Scritture, senza avvalersi di un metodo effettivamente critico nei riguardi del testo.

L’interesse mutuato verso l’opera di Marcione si deve, oltre alle notizie riportate dagli eresiologi su tematiche quali lo gnosticismo e il giudaismo tra II e III secolo d.C., alla funzione che essa riveste nei riguardi della formazione del “vangelo tetramorfo”.

Le posizioni di fronte all’opera di Marcione

La primissima tesi in merito al problema, fu risolta dai padri della Chiesa ponendo l’euaggelion in stretta dipendenza dal Vangelo di Luca.

Con la nascita del metodo storico- critico, studiosi come J. S. Semler rifiutarono la tesi degli eresiologi e la tesi tradizionale fu ribaltata nella seconda metà dell’Ottocento da A. Ritschl che rendeva dipendente il Vangelo di Luca dal Vangelo di Mcn, poiché secondo l’analisi critico-strutturale del testo sarebbe stato Luca ad aggiungere materiale narrativo al testo di Marcione.

In seguito J. Knox lavorò sullo studio magistrale condotto da A. Harnack, asserendo che sia Luca sia Marcione studio di M. Klinghardt che ricostruisce il processo di formazione del “vangelo tetramorfo”, ponendo l’euaggelion come anteriore non solo al vangelo lucano, ma anche agli altri tre.

Oggi tale lavoro è stato vagliato da P. A. Gramaglia che ha messo in relazione il testo di Mcn con altri scritti apocrifi, riaprendo non solo la questione dell’interdipendenza tra Luca e Marcione, ma anche la questione della datazione dei vangeli,

posti tradizionalmente a cavallo tra I e II secolo d.C. L’analisi di un caso particolare, tale è l’euaggelion, mostra l’importanza della tradizione esegetica in relazione all’evoluzione delle metodologie utilizzate.

Lo stesso metodo storico- critico, che ha segnato quasi una cesura con le metodologie precedenti, oggi è affiancato da nuove pratiche esegetiche, alternative o complementari, quali l’analisi sociale e antropologica.

Alla luce di tali nuovi metodi, il caso dell’euaggelion potrebbe essere studiato in chiave critico-comparata, sebbene le prospettive storiografiche di ogni autore biblico siano differenti rispetto alla realtà storico-religiosa odierna. Il dibattito dunque, resta aperto a nuovi orizzonti e prospettive critiche.

Photo by Jasmin Ne on Unsplash

Simone Venturini

Simone Venturini

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

il nome

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Se vuoi verificare il significato originale della Bibbia, per capire meglio cosa accade nel mondo e uscire dall’ansia della precarietà, di una vita senza radici, il video corso di ebraico antico è ciò che fa per te!

CORSO BIBLICO

Pensi che la Bibbia sia un libro che parli solo del passato? Credi che la Bibbia non abbia nulla a che fare con la tua vita, oggi? Scopri il corso che ti farà cambiare idea e crollare tanti luoghi comuni

Articoli correlati

Creazione dal nulla?

Creazione dal nulla?

TESTO EBRAICO: בְּרֵאשִׁ֖ית בָּרָ֣א אֱלֹהִ֑ים אֵ֥ת הַשָּׁמַ֖יִם וְאֵ֥ת הָאָֽרֶץ׃ - bereshit bara' elohim 'et hashamayim we'et ha'arets וְהָאָ֗רֶץ הָיְתָ֥ה תֹ֨הוּ֙ וָבֹ֔הוּ וְחֹ֖שֶׁךְ עַל־פְּנֵ֣י תְהֹ֑ום וְר֣וּחַ אֱלֹהִ֔ים מְרַחֶ֖פֶת עַל־פְּנֵ֥י הַמָּֽיִם׃ - weha'arets...

La giustizia nella Bibbia

La giustizia nella Bibbia

La parola ebraica צְדָקָה (tsedakah) è tradotta comunemente con "giustizia" nelle scritture bibliche. Il suo significato è ricco e sfaccettato, spaziando tra sfere etiche, morali e religiose. Infatti, oltre "giustizia", può significare anche salvezza, liberazione,...

Cosa significa la parola “alleanza” nella Bibbia?

Cosa significa la parola “alleanza” nella Bibbia?

Alleanza, nella Bibbia ebraica, è בְּרִית (berit), un termine femminile che ricorre 287 volte nella Bibbia e che comunemente viene tradotto con "alleanza". Tuttavia, è importante sottolineare che il suo significato si estende oltre questa traduzione, muovendosi in due...

Il censimento d’Israele nel libro dei Numeri

Il censimento d’Israele nel libro dei Numeri

All'inizio del libro dei Numeri Mosè fa il primo censimento degli Ebrei usciti dall'Egitto: Il Signore parlò a Mosè, nel deserto del Sinai, nella tenda del convegno, il primo giorno del secondo mese, il secondo anno dell'uscita dal paese d'Egitto, e disse: «Fate il...

SCOPRI I TESORI DELLA BIBBIA EBRAICA

CON I MIEI CORSI

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Un corso unico, che ti consente di imparare l’ebraico in maniera basilare fin dal primo livello. Dalla Genesi, ai profeti, ti do le chiavi del tuo mondo interiore…

CORSO BIBLICO

Una vera e propria scuola di interpretazione biblica. Ogni testo viene studiato a più livelli, attualizzandolo e portandolo direttamente alla tua esperienza di vita.

biblepedia

La Bibbia come non te l’hanno mai spiegata

Chi erano i deuteronomisti?

Molti studiosi ritengono gli autori/redattori deuteronomisti - ossia la cerchia aristocratica laica attiva a Gerusalemme sia prima che dopo l'esilio - scrissero la loro opera durante l'esilio in Babilonia (fine VI sec. a.C.). Altri studiosi, invece, pensano che le...

COME POSSO AIUTARTI?

Privacy Policy

3 + 3 =

error: Il contenuto è protetto