I manoscritti di Qumran e i Vangeli

9 Settembre 2025

I Rotoli del Mar Morto non parlano di Gesù né dei cristiani; sono però la miglior finestra sulla varietà del giudaismo del Secondo Tempio (II–I sec. a.C. / I sec. d.C.). Offrono linguaggi, immagini, aspettative messianiche, pratiche rituali già in uso quando nasce il movimento di Gesù. Perciò aiutano a:

  • comprendere cosa un uditorio giudaico potesse intendere sentendo parole come “Messia”, “Figlio di Dio”, “Giubileo”, “spirito/spiriti”, “purità”; luce/temebre, etc.
  • contestualizzare Giovanni Battista, le polemiche di Gesù nei riguardi della Legge.

Presento i testi di Qumran più noti che possono essere messi a confronto con i vangeli.

4Q521 – “Apocalisse messianica”: i “segni” del Regno

Il frammento noto come 4Q521 – ossia manoscritto n. 521 trovato nella quarta grotta di Qumran – elenca interventi divini tipici dell’era messianica: liberazione dei prigionieri, annuncio ai poveri, guarigione dei ciechi e… “far rivivere i morti”.

«[I ciel]i e la terra ascolteranno il suo Messia, e nessuno in essi devierà dai comandamenti dei santi. Cercatori del Signore, fortificatevi nel suo servizio! Voi tutti che sperate nel vostro cuore, non troverete forse il Signore in questo? Poiché il Signore prenderà in considerazione i pii (ḥasidim) e chiamerà i giusti per nome. Sul povero il suo spirito aleggerà e rinnoverà i fedeli con la sua potenza. E glorificherà i pii sul trono del Regno eterno. Egli libera i prigionieri, ridona la vista ai ciechi, raddrizza i [curvi]. E per sempre io mi unirò agli [speran]zosi e nella sua misericordia … E il fru[tt]o … non sarà ritardato per nessuno. E il Signore compirà cose gloriose, che mai furono, come [Egli …]. Poiché Egli guarirà i feriti, farà rivivere i morti e porterà la buona notizia ai poveri … ». (colonna II, righe 1-12)

Il lessico riecheggia sorprendentemente la risposta di Gesù ai discepoli di Giovanni in Mt 11,5/Lc 7,22 (“i ciechi vedono… ai poveri è annunciato il Vangelo”). La maggioranza degli studiosi legge 4Q521 come attesa messianica (non cristiana) che converge con i Vangeli sull’immaginario dei “segni”.

Perché è utile: mostra che “Vangelo” = buone notizie per poveri, malati, oppressi è linguaggio già vivo nel giudaismo coevo; i Vangeli non inventano i “segni”, li rileggono in Gesù. Soprattutto però, l’idea della resurrezione non è solo cristiana, bensì giù presente nell’ambiente giudaico di Gesù e quindi storicamente (e non solo teologicamente) radicata.

Ad ogni modo, ecco una tabella con i parallelismi tra il testo di Qumran e i vangeli:

Tema4Q521Vangeli (Mt 11, Lc 7; Lc 4)ConvergenzaDifferenza
Liberazione dei prigionieri«Libererà i prigionieri»«Proclamare la liberazione ai prigionieri» (Lc 4,18)Linguaggio quasi identicoIn 4Q521 la liberazione è più apocalittica/escatologica, nei Vangeli ha valenza spirituale e sociale
Ciechi«Ridonerà la vista ai ciechi»«I ciechi vedono» (Mt 11,5; Lc 7,22; Lc 4,18)Stessa immagine di guarigioneNei Vangeli segno messianico compiuto in Gesù stesso
Raddrizzare i piegati / storpi«Raddrizzerà i piegati»«Gli storpi camminano» (Mt 11,5; Lc 7,22)Stessa idea di guarigioneIn Qumran è promessa futura, nei Vangeli è realtà presente
Guarire feriti«Guarirà i feriti»«I lebbrosi sono purificati» (Mt 11,5; Lc 7,22)Analogia nelle guarigioniNei Vangeli il segno è molto concreto (lebbra, impurità cultuale)
Risurrezione«Farà rivivere i morti»«I morti risuscitano» (Mt 11,5; Lc 7,22)Identico linguaggioIn Qumran evento escatologico legato al Messia, nei Vangeli avviene già (es. risurrezione del figlio della vedova di Nain, Lc 7,11-17)
Buona notizia ai poveri«Annuncerà la buona notizia ai poveri»«Ai poveri è annunciato il Vangelo» (Mt 11,5; Lc 7,22; Lc 4,18)Stesso linguaggio (εὐαγγελίζεσθαι)Nei Vangeli è legato alla missione attuale di Gesù

4Q246 – “Figlio di Dio / Figlio dell’Altissimo”

Il testo aramaico chiama una figura “Figlio di Dio” e “Figlio dell’Altissimo”, titoli che richiamano Luca 1,32.35. Il dibattito resta aperto: per alcuni è un sovrano negativo (p.es. un re seleucide), per altri una figura positiva/messianica.

Colonna I
7 [Allora sorgerà un re ed egli sarà] grande sulla terra.
8 [Tutti i popoli] faranno [pace con lui]; tutti lo serviranno.
9 [Figlio del gran]de [re] sarà chiamato, e con il suo nome sarà designato.


Colonna II
1 “Figlio di Dio” sarà acclamato, e “Figlio dell’Altissimo” lo chiameranno. Come i lampi {cioè comete}
2 che hai visto, così sarà il loro regno: per anni essi regneranno sulla
3 terra e calpesteranno tutti. (Un) popolo calpesterà (un altro) popolo e (una) provincia (un’altra) provincia,
4 (spazio vuoto) finché il popolo di Dio non si alzerà {cioè si ergerà} e tutti (gli uomini) riposeranno dalla spada. (spazio vuoto)
5 Il suo regno (è/sarà) un regno eterno e tutte le sue vie (saranno) nella verità/giustizia. Egli giudi[cherà]
6 la terra con verità/giustizia e tutti (gli uomini) faranno pace. La spada sarà tolta {cioè cesserà} dalla terra,
7 e ogni provincia gli renderà omaggio. Il grande Dio è la sua forza.
8 Egli combatterà per lui, popoli consegnerà nelle sue mani, e tutti li abbatterà davanti a lui. Il suo dominio (è/sarà) un dominio eterno, e tutti gli abissi [ della terra non prevarranno contro di esso ].

Facciamo ora un confronto con il vangelo di Luca:

4Q246, Col. II,1

Figlio di Dio sarà acclamato, e Figlio dell’Altissimo lo chiameranno.”

Luca 1,32.35

“Sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo; … perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio.”

👉 Somiglianza: gli stessi due titoli (“Figlio di Dio” / “Figlio dell’Altissimo”) ricorrono nei due testi, cosa eccezionale nel giudaismo del Secondo Tempio.
👉 Differenza: a Qumran è un titolo regale/escatologico (forse per un re straniero o un messia davidico), in Luca è cristologico e legato all’opera dello Spirito Santo.


4Q246, Col. I,7-9

“Sorgerà un re ed egli sarà grande sulla terra… tutti lo serviranno… regno eterno.”

Luca 1,32-33

“Sarà grande e il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre… regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine.”

👉 Somiglianza: in entrambi la figura è detta grande e il suo regno è eterno.
👉 Differenza: a Qumran il contesto è apocalittico (un sovrano che sottomette popoli e province), mentre in Luca è la promessa davidica ripresa da 2Sam 7, con focus sulla casa di Giacobbe/Israele.


4Q246, Col. II,5-6

“Il suo regno sarà eterno… giudicherà la terra in giustizia e tutti faranno pace. La spada sarà tolta dalla terra.”

Luca 1,33 e 2,14

“…regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe…”
“Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama.”

👉 Somiglianza: il regno è collegato a giustizia e pace universale.
👉 Differenza: a Qumran la pace arriva tramite la guerra vittoriosa del Messia sostenuto da Dio; nei Vangeli, la pace è dono escatologico già inaugurato con la nascita di Gesù.


4Q246, Col. II,7

“Il grande Dio è la sua forza. Egli combatterà per lui…”

Luca 1,35

“Lo Spirito Santo scenderà su di te … colui che nascerà sarà santo …”

👉 Somiglianza: in entrambi la figura è sostenuta direttamente da Dio.
👉 Differenza: in Qumran è un aiuto bellico/teocratico; in Luca è la generazione miracolosa nello Spirito.

In ogni caso il testo aramaico – la lingua stessa di Gesù – documenta che titoli come “Figlio di Dio” circolavano in ebraico/aramaico prima del cristianesimo con valore regale/escatologico; si tratta di un tema, radicato storicamente dall’ambiente contemporaneo a Gesù, che sfocerà nella piena comprensione di Cristo com Dio in altri scritti del Nuovo Testamento e nei concilii cristologici del IV secolo, soprattutto quello di Nicea (325 d.C.)

11Q13 – Melchisedek

11Q13 presenta Melchisedek come agente escatologico che proclama il “Giubileo” (Levitico 25) attraverso Isaia 61,1-2. Si tratta di un testo assai simile al “manifesto” di Gesù in Lc 4,16–21.

[…] E riguardo a quanto egli disse (Levitico 25,13): «In [questo] anno del giubileo [ognuno ritornerà al possesso dei suoi padri», e a riguardo egli disse (Deuteronomio 15,2): «E que]sta è la modalità della remissione: ogni creditore rimetterà ciò che ha prestato [al suo prossimo o a suo fratello, perché è stata proclamata] una remissione di Di[o».

[La sua interpretazione] per gli ultimi giorni riguarda i prigionieri, che […] e i cui maestri sono stati nascosti e tenuti segreti, e [essi appartengono] all’eredità di Melchisedek, po[iché …] ed essi sono l’eredità di Melchise[dek, che] li farà ritornare.

E a loro sarà proclamata la libertà, per liberarli da [ogni debito delle] loro iniquità. E ciò [avver]rà nella prima settimana del giubileo (che cade) dopo [nove] giubilei. E il Giorno dell’Es[pi]azione è la [fine del] decimo [giu]bileo, nel quale sarà compiuta l’espiazione per tutti i Figli della [Luce e per] gli uomini [della] sorte di Melchise[dek …] sopra [di] loro […] secon[do] tutte le [loro azioni].

Poiché è il tempo dell’anno di grazia di Melchisedek e delle [sue] schiere, il popo[lo dei] santi di Dio, [l’amministrazione della giustizia], come sta scritto di lui nei cantici di Davide, che disse (Salmo 82,1): «Elohim sta [in pie]di nell’assemble[a di Dio]; in mezzo agli dèi egli giudica». E riguardo a lui disse (Salmo 7,8-9): «E] al di sopra [di essa,] verso le altezze, ritorna: Dio giudicherà le nazioni».

E quanto egli di[sse (Salmo 82,2): «Fino a quando] giudicherete ingiustamente e sarete par[tiali] con gli empi? [Se]lah», la sua interpretazione riguarda Belial e gli spiriti della sua sorte, i quali […], [nel loro voltarsi] dai comandamenti di Dio per [compiere il male].

E Melchisedek compirà la vendetta dei giudizi di Di[o], [e in quel giorno egli li libe]re[rà dalla mano di] Belial e dalla mano di tutti gli s[piriti della sua sorte]. E tutti gli dèi [della giustizia] sono al suo fianco; [ed e]gli è colui [che …] radunerà tutti i figli di Dio, ed egli […].

[Questo …] è il giorno della [pace di cui] egli ha parlato [per mezzo di Isa]ia il profeta, il quale disse (Isaia 52,7): «[Com’è] bello sui monti il piede [del] messagg[ero che ann]uncia la pace, del mes[saggero di bene che annuncia la salvez]za, [dic]endo a Sion: il tuo Dio [regna]».

La sua interpretazione: «i monti» [sono] i profet[i]; essi […] ogni […]. E «il messaggero» è l’unto dello Spir[ito], come Dan[iele] disse [a riguardo di lui (Daniele 9,25-26): «Fino a un unto, un principe, vi saranno sette settimane». E «il messaggero di] bene che annun[cia la salvezza»] è colui del quale è scritto (Isaia 61,2-3): «[Per consolare] gli [afflitti»].

La sua interpretazione è: [instruirli in] tutte le epoche del m[ondo nella verità …]. Essi si sono [allontanati da Belial] e ritorneranno ai giudizi di Dio, come è scritto di lui (Isaia 52,7): «[Dicendo a Si]on: il tuo Dio regna».

«[Si]on» è [la comunità di tutti i figli della giustizia, i quali] stabiliscono l’alleanza e non camminano [sul cam]mino del popolo. E «il tuo Di[o]» è [Melchisedek, che li libe]rerà [dalla ma]no di Belial.

E riguardo a quanto egli disse (Levitico 25,9): «E suonerete il co[rno in] tutto il [pae]se …». (Colonna II, righe 1-26).

Indichiamo qui di seguito il confronto tra questo testo e Luca 4,16-21, ossia il discorso di Gesù alla sinagoga di Cafarnao:

Tema11Q13 (Col. II)Luca 4,16-21 (CEI 2008)ParallelismiDifferenze
Citazione di Isaia 61«Il messaggero di bene che annuncia salvezza… dicendo a Sion: il tuo Dio regna» (Is 52,7 + Is 61,1-2)Gesù legge: «Lo Spirito del Signore è sopra di me… mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai poveri… a proclamare l’anno di grazia del Signore» (Is 61,1-2)Entrambi centrati su Isaia 61, collegato al lieto annuncio, salvezza, e al tema del giubileoA Qumran Isaia è letto in chiave apocalittica e mediato da Melchisedek; Gesù applica il testo a sé stesso
Anno di grazia / Giubileo«È il tempo dell’anno di grazia di Melchisedek» (11Q13,9)«A proclamare l’anno di grazia del Signore» (Lc 4,19)La stessa espressione: anno di grazia (giubileo inteso come liberazione interiore)A Qumran è futuro-escatologico, con vendetta su Belial e i nemici; in Gesù è presente, compiuto «oggi» (Lc 4,21)
Figura centraleMelchisedek: figura celeste-angelica che libera i figli della luce, giudica Belial, guida le schiere divineGesù: legge Isaia, si presenta come colui che realizza la promessaEntrambi sono mediatori della liberazione divinaMelchisedek = personaggio escatologico quasi angelico; Gesù = uomo storico che si proclama compimento della Scrittura
Liberazione«Proclamerà libertà… li libererà dalla mano di Belial» (11Q13,6.13.25)«Ha mandato a proclamare ai prigionieri la liberazione» (Lc 4,18)Concetto di liberazione dai debiti, dai prigionieriIn Qumran la liberazione è soprattutto cosmica e militare (contro Belial e gli spiriti); in Gesù è spirituale e sociale (poveri, ciechi, oppressi)
Giudizio«Dio giudicherà le nazioni» (11Q13,10-11)Non citato in Lc 4,16-21, ma presente altrove nei VangeliEntrambi legano regno e giustiziaGesù non annuncia vendetta, ma grazia universale (non cita la parte di Is 61 che parla di «giorno di vendetta»)
Tempo«Negli ultimi giorni… al termine dei giubilei» (11Q13,4.7)«Oggi si è compiuta questa Scrittura» (Lc 4,21)Entrambi vedono un momento decisivo; Luca vi legge una attesa realizzata nel messaggio di GesùQumran = è un’attesa futura; Gesù = è un compimento presente e personale

4Q285 – “Il Messia CHE SARÀ MESSO A MORTE / che mette a morte”

1 [Come sta scritto nel libro del profeta] Isaia:
«Saranno abbattute le macchie della foresta con la scure,
2 [e il Libano cadrà per mano di un maestoso].
E spunterà un germoglio dal tronco di Iesse,
3 [e dalle sue radici crescerà un virgulto…]
il rampollo di Davide, ed essi entreranno in giudizio con 4 […] …
e il Principe della Comunità, il ramp[ollo di Davide,] lo metterà a morte

5 [… con colpi] e con ferite. E un sacerdote [rinomato(?)] comanderà
6 [… lo ster]minio dei Kittim […] … […] (4Q285, fr. 7)

Il frammento combina due passi biblici:

  • Isaia 10,34 e 11,1: «Abbatterà le macchie della foresta… Spunterà un germoglio dal tronco di Iesse».
  • Allusione messianica: il “rampollo di Davide” ( נֵצֶר néṣer ) che svolge un ruolo giudiziario ed escatologico.

Il testo poi afferma che il Principe della Comunità (titolo messianico in altri testi qumranici) “metterà a morte” qualcuno “con colpi e con ferite”, con un sacerdote di alto rango che partecipa al giudizio e allo sterminio dei Kittim (i Romani).

2. Le due principali interpretazioni di questo testo

Gli studiosi si dividono nell’interpretazione della riga 3. La prima interpretazione si basa sulla traduzione “sarà messo a morte” e quindi un’azione passiva compiuta sul Principe della Comunità

  • In questo caso il testo presenterebbe un Messia sofferente, che subisce violenza e muore.
  • Questa interpretazione è molto discussa perché sembra avvicinare Qumran all’idea cristiana di un Messia sofferente e ucciso, simile al Servo di Isaia 53.

La lettura oggi più accolta dagli studiosi è: «E il Principe della Comunità, il rampollo di Davide, “metterà a morte” [il suo nemico]».

  • Qui il Messia non è vittima, ma guerriero vincitore, che elimina il capo degli empi (probabilmente i Romani/Kittim o i traditori interni).
  • Il ruolo del sacerdote di “rinomanza” sarebbe quello di confermare e comandare la vendetta santa.

Questa traduzione:

  • si armonizza meglio con l’attesa messianica “militare” di Qumran;
  • si inserisce nella cornice escatologica della guerra finale contro i Kittim (come in 1QM, la Guerra dei Figli della Luce contro i Figli delle Tenebre).

Rilevanza per i Vangeli

  • Se si sceglie la prima lettura (Messia trafitto): il testo sarebbe una sorprendente anticipazione di una figura messianica che soffre e muore — simile alla cristologia della passione.
  • Se si sceglie la seconda lettura (Messia che trafigge): il frammento conferma invece che nel giudaismo del I secolo erano diffuse attese di un Messia militare e vittorioso, assai diverse dall’immagine evangelica.

A mio giudizio, non è possibile dare un giudizio univoco e finale. Perciò entrambe le traduzioni sono possibili.

📚 Bibliografia essenziale su Qumran e i Vangeli

Edizioni critiche dei testi

  • Discoveries in the Judaean Desert, Oxford: Clarendon Press, 1955–2010 (serie completa di edizioni critiche dei Rotoli, con testi e apparati).
  • García Martínez, F. – Tigchelaar, E. J. C. (eds.), The Dead Sea Scrolls Study Edition (2 voll.), Leiden: Brill, 1997–1998. [Edizione bilingue ebraico/aramaico + inglese, di riferimento per gli studiosi.]
  • Vermes, G., The Complete Dead Sea Scrolls in English, London: Penguin, varie edizioni (1997; 2011). [Traduzione classica e accessibile.]

Introduzioni generali

  • Collins, J. J., The Dead Sea Scrolls: A Biography, Princeton, Princeton University Press, 2012.
  • Schiffman, L. H., Reclaiming the Dead Sea Scrolls, Philadelphia, Jewish Publication Society, 1994.
  • VanderKam, J. C. – Flint, P. W., The Meaning of the Dead Sea Scrolls, San Francisco, HarperOne, 2002.
  • Wise, M. – Abegg, M. – Cook, E., The Dead Sea Scrolls: A New Translation, New York, HarperOne, 2005.

Su 4Q246

  • Fitzmyer, J. A., “The Aramaic ‘Son of God’ Text from Qumran Cave 4 (4Q246),” Biblica 74 (1993), pp. 153–174.
  • Collins, J. J., The Scepter and the Star: Messianism in Light of the Dead Sea Scrolls, 2nd ed., Grand Rapids, Eerdmans, 2010, pp. 155–164.
  • Cook, E. M., “4Q246,” in Encyclopedia of the Dead Sea Scrolls, ed. Schiffman & VanderKam, Oxford: Oxford University Press, 2000.

Su 4Q521

  • Tabor, J. D., “A Dead Sea Scroll Text Parallels Matthew 11:5–6,” Biblical Archaeology Review 18/6 (1992), pp. 50–55.
  • Collins, J. J., The Scepter and the Star, cit., pp. 114–120.
  • Charlesworth, J. H., Jesus and the Dead Sea Scrolls, New York: Doubleday, 1992, pp. 54–70.

Su 11Q13

  • Vermes, G., The Complete Dead Sea Scrolls in English, cit., pp. 532–535.
  • Martínez, F. García, “Melchizedek,” in Qumranica Minora I, Leiden: Brill, 2007, pp. 237–256.
  • Collins, J. J., The Apocalyptic Imagination: An Introduction to Jewish Apocalyptic Literature, 3rd ed., Grand Rapids: Eerdmans, 2016, pp. 273–276.

Su 4Q285

  • Eshel, H., “4Q285: A Case of Mistaken Identity,” Israel Exploration Journal 44 (1994), pp. 230–234.
  • Collins, J. J., The Scepter and the Star, cit., pp. 120–124.
  • Wise, M. O., “The Messiah of Qumran,” in Methods of Investigation of the Dead Sea Scrolls, ed. García Martínez, Leiden: Brill, 1998, pp. 507–522.

Studi comparativi Qumran – Gesù

  • Charlesworth, J. H. (ed.), Jesus and the Dead Sea Scrolls, New York: Doubleday, 1992.
  • Evans, C. A., Jesus and the Dead Sea Scrolls: Reading the Scrolls Today, Waco, Baylor University Press, 2019.
  • Vermes, G., Jesus the Jew: A Historian’s Reading of the Gospels, London, SCM Press, 1973
  • Collins, J. J., The Scepter and the Star, cit. [Testo di riferimento sul messianismo giudaico pre-cristiano.]
Simone Venturini

Simone Venturini

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

il nome

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Se vuoi verificare il significato originale della Bibbia, per capire meglio cosa accade nel mondo e uscire dall’ansia della precarietà, di una vita senza radici, il video corso di ebraico antico è ciò che fa per te!

CORSO BIBLICO

Pensi che la Bibbia sia un libro che parli solo del passato? Credi che la Bibbia non abbia nulla a che fare con la tua vita, oggi? Scopri il corso che ti farà cambiare idea e crollare tanti luoghi comuni

Articoli correlati

⚔️  Guerra e fede nell’aldilà (2 Maccabei 12)

⚔️ Guerra e fede nell’aldilà (2 Maccabei 12)

👤 Personaggi principali Giuda Maccabeo — in greco Ἰούδας ὁ Μακκαβαῖος. È il protagonista del capitolo. Figlio di Mattatia, guida la rivolta giudaica dopo la morte del padre e muore nel 161/160 a.C. Lisia — Λυσίας. Grande ufficiale seleucide, reggente del regno per il...

⚔️ La forza del potere si spezza davanti a Dio (2 Maccabei 11)

⚔️ La forza del potere si spezza davanti a Dio (2 Maccabei 11)

👤 Personaggi principali Lisia (Λυσίας)Fu il potente funzionario seleucide che governò il settore occidentale del regno durante l’assenza di Antioco IV e poi fece da reggente per Antioco V. La data di nascita non è nota; la sua morte è ordinariamente collocata nel 162...

🔥 Hanukkah e la guerra sotto Antioco Eupatore (2 Maccabei 10)

🔥 Hanukkah e la guerra sotto Antioco Eupatore (2 Maccabei 10)

👤 Personaggi principali Giuda Maccabeo – Ἰούδας ὁ Μακκαβαῖος È il protagonista del capitolo. “Maccabeo” è la forma greca del celebre soprannome di Giuda. Fu il capo militare della rivolta giudaica contro i Seleucidi, ed è ricordato soprattutto per la riconquista del...

SCOPRI I TESORI DELLA BIBBIA EBRAICA

CON I MIEI CORSI

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Un corso unico, che ti consente di imparare l’ebraico in maniera basilare fin dal primo livello. Dalla Genesi, ai profeti, ti do le chiavi del tuo mondo interiore…

CORSO BIBLICO

Una vera e propria scuola di interpretazione biblica. Ogni testo viene studiato a più livelli, attualizzandolo e portandolo direttamente alla tua esperienza di vita.

biblepedia

La Bibbia come non te l’hanno mai spiegata

⚔️ Alcimo, Nicànore e Razis: politica e sacrilegio – (2 Maccabei 14 )

👤 Personaggi principali Demetrio I Sotere (Δημήτριος Αʹ Σωτήρ) Nuovo re seleucide, figlio di Seleuco IV. Nacque probabilmente intorno al 187 a.C. e morì nel 150 a.C.; regnò dal 162 al 150 a.C. Alcimo (Ἄλκιμος / talora Ἰάκειμος) Sommo sacerdote filo-seleucide,...

COME POSSO AIUTARTI?

Privacy Policy

13 + 6 =

error: Il contenuto è protetto