Dio chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?

28 Luglio 2021

Ma il Signore Dio chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?»

Genesi 3,9

Ogni volta che Dio pone una domanda di questo genere, non è perché l’uomo gli faccia conoscere qualcosa che lui ancora ignora: vuole invece provocare nell’uomo una reazione per l’appunto solo attraverso una simile domanda, a condizione che questa colpisca al cuore l’uomo e che l’uomo da essa si lasci colpire al cuore.

Una vita trascorsa a nascondersi

Adamo si nasconde per non dover rendere conto, per sfuggire alla responsabilità della propria vita. Così si nasconde ogni uomo, perché ogni uomo è Adamo e nella situazione di Adamo. Per sfuggire alla responsabilità della vita che si è vissuta, l’esistenza viene trasformata in un congegno di nascondimento.

Proprio nascondendosi così e persistendo sempre in questo “davanti al volto di Dio”, l’uomo scivola sempre, e sempre più profondamente, nella falsità. Si crea in tal modo una nuova situazione che, di giorno in giorno e di occultamento in occultamento, diventa sempre più problematica.

È una situazione caratterizzata con estrema precisione: l’uomo non può sfuggire all’occhio di Dio ma, cercando di nascondersi a lui, si nasconde a se stesso. Anche dentro di sé conserva certo qualcosa che lo cerca, ma a questo qualcosa rende sempre più difficile il trovarlo.

Ed è proprio in questa situazione che lo coglie la domanda di Dio: vuole turbare l’uomo, vuole distruggere il suo congegno di paura, fargli vedere dove lo ha condotto una strada sbagliata, far nascere in lui un ardente desiderio di venirne fuori.

A questo punto tutto dipende dal fatto che l’uomo si ponga o no la domanda. Indubbiamente, quando questa domanda giungerà all’orecchio, a chiunque il “cuore tremerà” … Ma il congegno gli permette di restare padrone anche di questa emozione del cuore.

Il suadente ma lieve richiamo di Dio

La voce infatti non giunge durante una tempesta che mette in pericolo la vita dell’uomo; è la “voce di un silenzio simile a un soffio” (Primo libro dei re 19,12), ed è facile soffocarla, finché questo avviene, la vita dell’uomo non può diventare cammino.

Per quanto ampio sia il successo e il godimento di un uomo, per quanto vasto sia il suo potere e colossale la sua opera, la sua vita resta priva di un cammino finché egli non affronta la voce. Adamo affronta la voce, riconosce di essere in trappola e confessa: “Mi sono nascosto”.

Qui inizia il cammino dell’uomo. Il ritorno decisivo a se stessi è nella vita dell’uomo l’inizio del cammino, il sempre nuovo inizio del cammino umano. (Liberamente tratto da Martin Buber, Il cammino dell’uomo, Qiqajon, 1990, pp. 21-23.

P.S.: la domanda di Dio vuole portarti laddove nessuno, neppure la tua chiesa o i tuoi convincimenti morali vorrebbero mai condurti. Seguire la voce di Dio significa essere disposti a rischiare per ritrovarsi nella vera libertà.

Photo by K. Mitch Hodge on Unsplash

Simone Venturini

Simone Venturini

Biblista

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Un corso unico, che ti consente di imparare l’ebraico in maniera basilare fin dal primo livello. Dalla Genesi, ai profeti, ti do le chiavi del tuo mondo interiore.

CORSO BIBLICO

Una vera e propria scuola di interpretazione biblica. Ogni testo viene studiato a più livelli, attualizzandolo e portandolo direttamente alla tua esperienza di vita.

Articoli correlati

Il libro dei misteri di Qumran

Il libro dei misteri di Qumran

Forse che tutti i popoli non odiano la perversione? E tuttavia è per mezzo di tutti loro che si diffonde. Non è forse dalla bocca di tutti i popoli che promana l'encomio della verità? Ma c'è un labbro o una lingua che aderisca ad essa? Qual popolo vorrebbe essere...

L’archetipo dei fratelli rivali: Giacobbe ed Esaù

L’archetipo dei fratelli rivali: Giacobbe ed Esaù

Da un punto di vista storico, i due fratelli rappresenterebbero agli occhi dell'autore due nazioni tra loro rivali: gli Israeliti (Giacobbe) e gli Edomiti (Esaù). Questo livello di lettura spiegherebbe l'intenzione dell'autore e il messaggio teologico che ne...

Tenebre (חשֶׁךְ) e abissi

Tenebre (חשֶׁךְ) e abissi

E le tenebre ricoprivano l'abisso Genesi 1,2 Qui ci sono due parole che necessitano di essere spiegate, o per meglio dire, immaginate. Gli antichi ebrei, infatti, non ragionavano per concetti, non si facevano idee astratte della realtà, ma nutrivano la loro mente...

Il serpente (נָחָשׁ nachash) è davvero un animale maledetto?

Il serpente (נָחָשׁ nachash) è davvero un animale maledetto?

Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita Genesi 3,14 Povero serpente! Condannato...

SCOPRI I TESORI DELLA BIBBIA EBRAICA

CON I MIEI CORSI

CORSO DI EBRAICO ANTICO

Un corso unico, che ti consente di imparare l’ebraico in maniera basilare fin dal primo livello. Dalla Genesi, ai profeti, ti do le chiavi del tuo mondo interiore…

CORSO BIBLICO

Una vera e propria scuola di interpretazione biblica. Ogni testo viene studiato a più livelli, attualizzandolo e portandolo direttamente alla tua esperienza di vita.

biblepedia

La Bibbia come non te l’hanno mai spiegata

Barà (בָּרָ֣א): creare dal nulla?

La seconda parola della Bibbia ebraica è barà (בָּרָ֣א) che, normalmente e giustamente, viene tradotta con "creare": All'inizio del tempo, Dio creò ... non parlerò di "che cosa" creò, ma del significato di questo verbo ebraico. Il verbo può essere tradotto,...

COME POSSO AIUTARTI?

Privacy Policy

13 + 3 =