Cosa significa la parola guerra (מִלְחָמָה milchamàh) in Ebraico?

3 Marzo 2022

In questi giorni in cui tutti noi stiamo col fiato sospeso per le vicende internazionali che sembrano avvicinarci pericolosamente alla terza guerra mondiale, vorrei proporvi alcune riflessioni sulla parola “guerra” nella Bibbia ebraica. Essa è:

מִלְחָמָה milchamàh

Etmologia: fare guerra/mangiare

Come tante altre parole ebraiche, anch’essa deriva da una radice di tre lettere, ossia una matrice: לָחַם (LAMED, CHET, MEM) che ne individua l’idea, il concetto, in questo caso:

  1. fare guerra, combattere, minacciare
  2. mangiare

Quale sarà mai la relazione con due azioni così diverse tra loro? Mentre combattono, i soldati non pensano certo a mangiare! Qual è allora il nesso profondo tra i significati di questa radice?

A bene vedere,  nella Bibbia ebraica, il “mangiare” indicato dalla radice לָחַם ha un significato metaforico, presente in diversi testi (per es.: Proverbi 4,17 – mangiare “pane di malvagità” לֶ֣חֶם רֶ֑שַׁע  “lèchem resha; Proverbi 23,6 mangiare “pane di un occhio malvagio” לֶ֭חֶם רַ֣ע עָ֑יִן “lechem ra’ ‘ayin).

Mangiare bene e male

In questi ed altri testi, si mangia non solo cibo, ma anche ciò che quel cibo significa, ossia la malvagità di chi porge quel cibo/pane (che in ebraico sono indicati da un’unica parola לֶ֣חֶם lèchem).

Inoltre, da lacham deriva anche il sostantivo לָחוּם lachum che significa “intestini, budella”, che sono in stretta relazione col cibo che vi passa durante il processo di digestione.

Non a caso, credo, la guerra può essere anche “intestina”, ossia lacerante e combattuta negli ambienti più vari, anche quelli che dovrebbero essere segnati da ciò che è opposto alla guerra, come la famiglia.

Conseguenze del “mangiare” bene o male

Perciò, esiste “pane e pane”, Un pane buono, benedetto che viene da Dio (per. es. Proverbi 27,27), ma anche un pane/nutrimento cattivo che produce:

risentimento > lotte intestine > e infine vere e proprie guerre

Una società che a tutti i livelli si nutre di “cose/cibo cattivo” – e non sto qui di certo a specificare di cosa concretamente si tratta – non può certamente avere un futuro di pace, ma di guerra sempre più forte, sempre più estesa! Occorre, quindi, nutrirsi di “cose/cibo buono” che fa bene al corpo e all’anima, poiché solo così costruiremo una vita felice in un mondo di pace!

שָׁלוֹם shalom!

Photo by Hasan Almasi on Unsplash

Simone Venturini

Simone Venturini

Biblista

Simone Venturini, nato a Fano, Biblista e Professore di Ebraico e Studi biblici è da sempre in prima linea nel settore della divulgazione e della formazione. Vive a Roma insieme alla sua famiglia ed ha ricoperto ruoli importanti nelle più prestigiose università e istituzioni pontificie di Roma. La sua mission è quella di dare alla gente gli strumenti indispensabili per approfondire la Bibbia e capire il senso della vita e della storia.

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