• us

Pregare significa chiedere senza pudore

“Il brano di Luca 11,1-13 è un vero tesoro di insegnamenti sulla preghiera. L’uomo che  sveglia il suo vicino a mezzanotte per chiedergli un pò di pane, viene esaudito grazie alla sua audacia. Ciò viene sottolineato anche in Ebrei 4,16 .

La parola greca anaidèia, che si trova in Luca 11:18, viene generalmente tradotta con “insistenza”, “ostinazione”, anche se alla lettera significa “spudoratezza”, “sfrontatezza” o “faccia tosta”.

Dobbiamo pensare con coraggio e determinazione: “ho bisogno di questa cosa e nulla mi farà desistere dal chiedere a Dio finché non l’avrò ottenuta”.

Abbiamo bisogno di ciò che potremmo definire “santa audacia” – basata sulla forza del nostro rapporto con Dio, la conoscenza sicura della sua volontà e la certezza che saremo sempre ben accolti alla sua presenza – per chiedergli qualcosa con sfrontatezza e senza alcun pudore.

Abbiamo bisogno del coraggio per chiedere a Dio cose grandi, come quelle del Salmo 2 ,8. Non dobbiamo farci intimidire o limitare dalle insinuazioni del Nemico su quanto spesso ci accostiamo al trono di Dio o su quello che chiediamo quando siamo in sua presenza”. (Tratto da Colin Dye, Effective Prayer, London 2007)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+Share on LinkedInShare on RedditShare on TumblrEmail this to someonePrint this page

Simone Venturini

Writer and Researcher at Vatican Secret Archives, Professor of Bible at Pontifical University of the Holy Cross od Rome

5 commenti:

  1. Veramente una bella riflessione!
    Vanno, pero’, ricordate almeno 2 condizioni affinchè quessto accada: Salmo 37:3-4 (36:3-4 per la CEI) e Filippesi 4:6.
    Tenere conto del valore di questi versetti, aggiungerà alle nostre richieste un risultato ancora migliore; una solida fiducia nell’Iddio vivente Yahvè, colui che fa divenire ogni cosa.
    Saluti.

  2. Questo link delle scritture Salmo 37:3-4 e Filippesi 4:6 sostituisce quello del commento precedente perché errato.
    Scusandomi aggiungo i consueti saluti.

  3. Ciao,
    bellissimo blog,complimenti!
    Sono una che sino a questa estate pregava senza sosta,volevo essere “la più molesta delle vedove”,il Signore,magari per stanchezza ,mi avrebbe esaudita!!
    Per cosa pregavo?per il lavoro (la situazione è da anni che va male e con la crisi certo non migliora),la mia situazione sentimentale (dopo essermi convertita 5 anni fa avevo interrotto una convivenza che si trascinava per stanchezza),volevo incontrare un uomo con cui costruire una famiglia,volevo incontrare l’amore vero
    E allora vai Rosari,Novene,devozioni varie ,il mio sentimento era autentico,pregavo e prego tanto anche per gli altri e vivo seguendo il Vangelo ed i comandamenti,Quest’estate il mio sogno sembra avverarsi,conosco un uomo meraviglioso,mai provato nulla di simile .La cosa è reciproca,viviamo in due città diverse ed io dopo il rientro vado a trovarlo,vogliamo assolutamente trascorrere un pò di tempo insieme. La prima sera gli parlo subito di cosa significhi una frequentazione “cristiana”,risultato?mi mette gentilmente alla porta!Nell’immediato mi sono sentita morire,il Signore si è chinato su di me e mi ha soccorsa.La gioia incontenibile che provavo quando l’ho conosciuta è rimasta,solo che ora è rivolta verso l avita,verso me stessa,verso le persone che conosco.E’cambiato il mio modo di pregare,meno novene e devozioni,Messa solo la domenica,il mio Rosario è pieno di distrazioni e..non chiedo più!Non mi va di chiedere nulla,la preghiere per quanto imperfetta è bella così!Quando prego mi sento come una bambina delle elementari che recita una poesia al padre,cantilenante,perdo il filo,ma io sono questa!Pregare senza chiedere sembra una liberazione!!

    • Simone Venturini

      Quanto è vero quello che scrivi! Crediamo che Dio ci ascolti a furia di parole … ma, purtroppo, è il bigottismo che ci ha abituati così. La preghiera autentica è quella del cuore, non delle parole. E se ci sono parole, queste sono vere nella misura che nascono dal nostro cuore non ipocrita, ma vero e autentico agli occhi di Dio.

      • La differenza tra la preghiera “parolaia” e quella del cuore può essere descritta così:nel primo caso sei in compagnia di una persona e non fai altro che parlare dei tuoi problemi,delle tue angosce,sperando che la persona (dio nel nostro caso) ti dia una soluzione.Nel caso della preghiera del cuore è come quando si è innamorati,quando sei con lui/lei tutto il resto sparisce,non ti interessa parlare dei tuoi problemi o comunque non ti sembrano così rilevanti,vuoi solo passare del tempo con la persona amata.Non credo però che sarei mai arrivata alla preghiera del cuore senza passare per la preghiera parolaia…

Lascia un commento